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pubblicato il 10/feb/2014 17:04

Immigrati: Save the children, 294 minori accolti in condizioni critiche

Immigrati: Save the children, 294 minori accolti in condizioni critiche

(ASCA) - Roma, 10 feb 2014 - Sono 294 i minori non accompagnati - la maggior parte originari di Gambia, Senegal, Costa d'Avorio, Mali, Egitto - arrivati in Italia tra la fine del 2013 e lo scorso sette febbraio, dopo essere stati soccorsi a bordo della Nave militare San Marco nell'ambito dell'operazione Mare Nostrum: si trovano attualmente accolti nella provincia di Siracusa, in condizioni critiche e del tutto inadeguate.

Lo denuncia in una nota Save the children che esprime ''sconcerto'' per la situazione e chiede l'approvazine urgente di un Piano di accoglienza nazionale per i minori soli in arrivo via mare. Solo venerdi' scorso - riferisce l'organizzazione - sono stati soccorsi in mare 1.123 migranti, 141 dei quali identificati come minori non accompagnati. Di questi, 115 sono stati portati presso il palazzetto dello sport PalaJonio di Augusta (Sr), dove gia' si trovavano 33 minori non accompagnati egiziani arrivati il 30 gennaio, mentre 26 ragazzi somali sono rimasti in una struttura della Protezione Civile a Brucoli (Sr). A questi si aggiungono altri 120 minori ancora in attesa di collocamento da piu' di 30 giorni presso la struttura adibita alla prima accoglienza dei minori a Priolo (Sr).

Secondo quanto rilevato dagli operatori di Save the Children, nel PalaJonio di Augusta (SR) sono state disposte delle brandine e distribuite coperte, ma, nelle giornate di sabato e domenica, per lo svolgimento delle manifestazione sportive (previste anche per i prossimi giorni), anche le brandine sono state spostate e i ragazzi non hanno neanche avuto la possibilita' di utilizzare i bagni in caso di bisogno. Anche la struttura di Priolo (Sr) e' in condizioni di sovraffollamento (ospita attualmente almeno 30 minori in piu' della sua capienza), con conseguente mancanza di rispetto degli standard essenziali di accoglienza.

''Siamo sconcertati di fronte a queste situazione.

Apprezziamo l'impegno dello Stato italiano nel cercare di evitare nuove tragedie in mare attraverso l'impiego delle navi della marina militare. Allo stesso tempo, non riteniamo accettabile che, dopo lo sbarco, sia solo l'Ufficio dei Servizi sociali di Augusta a farsi carico della prima accoglienza dei minori arrivati da soli, il tutto in mancanza di risorse adeguate'', commenta Raffaela Milano, direttore Programmi Italia e Europa di Save the Children Italia. ''Questo avviene - afferma l'esperta - perche' ancora oggi manca in Italia un sistema nazionale di accoglienza e protezione per i minori stranieri non accompagnati. E' questo il punto principale della proposta di legge elaborata da Save the Children e depositata alla Camera il 4 ottobre scorso (AC 1658). Riteniamo indispensabile - cionclude Milano - che si giunga ad una rapida approvazione della legge per superare, una volta per tutte, questa gestione emergenziale''.

com-stt/mpd

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