lunedì 23 gennaio | 22:38
pubblicato il 23/ott/2013 17:28

Immigrati: Sant'Egidio, Ue rispetti impegni assunti dopo Lampedusa

Immigrati: Sant'Egidio, Ue rispetti impegni assunti dopo Lampedusa

(ASCA) - Roma, 23 ott - Alla vigilia della riunione del Consiglio europeo di Bruxelles la comunita' di Sant'Egidio dichiara il suo apprezzamento per l'intenzione del governo italiano di portare all'esame dei partner dell'Unione il rispetto degli impegni assunti all'indomani della tragedia di Lampedusa in tema di solidarieta' con i migranti e di corresponsabilita' nell'accoglienza e nella ripartizione dei relativi oneri.

''Il fenomeno migratorio - dichiara in una nota il presidente della comunita', Marco Impagliazzo - ha assunto dimensioni epocali, e non puo' piu' essere valutato ricorrendo a categorie del passato. Gia' oggi, alla commozione per le dimensioni del dramma umanitario e al cordoglio per le vittime, hanno fatto seguito preoccupanti distinguo circa le responsabilita' nazionali e comunitarie in materia, il che rende tanto piu' apprezzabile e condivisibile il richiamo del presidente del Consiglio italiano alla necessita' che l'Europa modifichi le proprie regole in materia di immigrazione''.

Ricordando che il tema e' stato al centro del colloquio avuto lunedi' scorso, insieme al fondatore della Comunita' di Sant'Egidio Andrea Riccardi, con il presidente del Consiglio europeo Hermann Van Rompuy, Marco Impagliazzo sottolinea che ''l'identita' irrinunciabile dell'Europa risiede nel rispetto e nella tutela dei diritti umani'', il che impone a tutti gli Stati membri dell'Unione di ''assumere ogni possibile iniziativa per salvaguardare le vite dei migranti e per costruire un sistema generoso ed equo di accoglienza dei profughi e dei richiedenti asilo''. ''Il principio di solidarieta' e di corretta ripartizione delle responsabilita' tra gli Stati membri in materia di immigrazione ed asilo e' sancito dai Trattati'', prosegue Impagliazzo sollecitando l'adozione di una serie di misure che vanno dal rafforzamento della cooperazione con gli Stati di provenienza degli immigrati, all'apertura di un canale umanitario europeo che liberi i profughi dalla morsa dei trafficanti, all'apertura di un Ufficio europeo dell'immigrazione in territorio nordafricano, all'adozione di procedure comuni per la primissima accoglienza, alla creazione a Lampedusa e in Sicilia di centri di prima accoglienza europei in cui, in deroga alle regole di Dublino, sia consentito ai richiedenti asilo che ne abbiano diritto il reinserimento verso tutti i paesi dell'Unione, con preferenza per quelli dove essi abbiano gia' legami familiari. ''L'Italia - conclude Impagliazzo - deve diventare il capofila operativo di un progetto pilota europeo per la creazione di un centro di accoglienza per i flussi emergenziali; ma a questo progetto devono dare il proprio contributo tutti gli Stati membri dell'Unione''.

com-stt/mpd

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