giovedì 23 febbraio | 21:39
pubblicato il 21/ott/2013 17:46

Immigrati: oggi ad Agrigento i funerali tra proteste e assenze

Immigrati: oggi ad Agrigento i funerali tra proteste e assenze

(ASCA) - Agrigento, 21 ott - Dovevano essere dei funerali di Stato quelli di oggi ad Agrigento, e invece sono 'solo' una commemorazione dei 366 migranti naufragati al largo di Lampedusa lo scorso 3 ottobre. Assenti, per protesta, sia il sindaco dell'isola Giusi Nicolini, oggi a Roma per incontrare il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e il primo cittadino di Agrigento, Marco Zambuto, che ha definito la giornata una ''passerella per politici''. E di passerella, anzi, di ''beffarda passerella'' ha parlato anche don Mose' Zerai, il sacerdote eritreo che da anni rappresenta un punto di riferimento per i profughi in arrivo in Italia.

Ma proteste ci sono state anche nel Cie di Lampedusa da parte dei 150 eritrei che sono sopravvissuti al naufragio e ai quali non e' stato possibile partecipare alla cerimonia.

Molti altri connazionali invece sono arrivati da tutta Europa per portare dei fiori sulle bare.

Per le istituzioni italiane hanno preso parte alla commemorazione i ministri Angelino Alfano (interni), Mario Mauro (Difesa) e Cecile Kyenge (Integrazione), che ha preferito non parlare con i cronisti. Mauro invece ha detto che ''L'Italia e' commossa, siamo qui per ricordare le tante vittime che hanno sperato di trovare un futuro migliore e sono morte''. Sulla decisione di svolgere le esequie a Agrigento piuttosto che a Lampedusa, il ministro della Difesa ha risposto ai giornalisti che la ''domanda va fatta a chi ha la responsabilita' diretta di questa cerimonia. La dimensione della commozione ci accomuna comunque al di la' della logistica''.

Sulla polemica relativa alla mancata celebrazione dei funerali di Stato, e' intervenuto anche Alfano: ''il governo ha assicurato un'assistenza ai superstiti e una degna sepoltura ai morti''. In mattinata, il ministro, a margine di un incontro sulla sicurezza nella prefettura di Caltanissetta, aveva nuovamente detto che ''noi rispettiamo le leggi nazionali e internazionali sull'immigrazione, ma anche i migranti devono rispettare quelle dello Stato che li ospita''. Leggi che, ad oggi, sembrano non essere particolarmente condivise neanche dalle istituzioni stesse.

red/mpd

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Papa
Papa: scandaloso dire "sono cattolico" e riciclare denaro
Ambiente
Scoperta una nuova specie di mammifero: lo scoiattolo meridionale
Maltempo
Allerta protezione civile: in arrivo venti forti al Centro-Nord
Milano
Dopo le palme in piazza Duomo a Milano arrivano i banani
Altre sezioni
Salute e Benessere
Tribunale malato: per 1 medico su 3 troppo poco tempo per paziente
Motori
Man lancia due iniziative per salute e sicurezza degli autisti
Enogastronomia
Ricerca Gfk: l'identikit dei nuovi consumatori al supermercato
Turismo
Boom degli affitti brevi in ambito turistico e non solo (+30%)
Energia e Ambiente
Scoperta una nuova specie di mammifero: lo scoiattolo meridionale
Moda
A Londra apre una mostra su Lady Diana, icona della moda
Scienza e Innovazione
I 7 gemelli della Terra: il parere dell'astronauta Maurizio Cheli
TechnoFun
Internet of Things: dopo la "nuvola" si studia la "nebbia"
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech