domenica 04 dicembre | 11:56
pubblicato il 03/feb/2014 14:43

Immigrati: indagine Last, solo 4 italiani su 10 favorevoli a jus soli

Immigrati: indagine Last, solo 4 italiani su 10 favorevoli a jus soli

(ASCA) - Venezia, 3 feb 2014 - Il tema dell'attribuzione della cittadinanza agli immigrati risulta controverso non solo nel dibattito pubblico, ma anche nelle indicazioni della popolazione. Il 45,6% degli italiani ritiene debba essere condizionato e quindi assegnato su esplicita richiesta dell'interessato e in base ad alcune condizioni quali la regolarita' di residenza da alcuni anni, la conoscenza della storia e della lingua. Il 42,1% degli intervistati e' invece sostenitore dello ius soli - la cittadinanza italiana va attribuita a tutti quelli che sono nati nel nostro Paese, indipendentemente da quella posseduta dai genitori -, mentre solo il 12,3% ritiene che essa si debba attribuire, secondo il principio dello ius sanguinis, a tutti i nati in Italia, purche' i loro genitori siano gia' in possesso di quella italiana. E' quanto emerge dall'indagine LaST, il Laboratorio sulla Societa' e il Territorio, realizzato da Community Media Research e Questlab, che in questa nuova rilevazione ha affrontato un tema complesso in quanto tocca uno degli aspetti fondanti dell'integrazione: i diritti di cittadinanza per gli stranieri, oltre alla partecipazione al voto e all'assistenza sanitaria.

L'indagine LaST si e' svolta su un campione rappresentativo della popolazione nazionale (900 casi) con piu' di 18 anni, con un metodo innovativo: attraverso i principali social network e via e-mail.

L'orientamento degli italiani cambia invece in riferimento alla partecipazione al voto: l'84,2% della popolazione, infatti, ritiene opportuno che i migranti residenti regolarmente esprimano la propria preferenza alle consultazioni locali.

L'opinione rimane positiva, sebbene piu' tiepida, anche in riferimento alle elezioni al parlamento nazionale dove i favorevoli al voto agli immigrati si attestano al 65,8%. Il 96,9% della popolazione ritiene che gli immigrati abbiano diritto all'assistenza sanitaria per se' e per i propri familiari al pari dei conterranei italiani. Anche fra quanti manifestano un atteggiamento totalmente avverso ai migranti, ben i due terzi (63,8%) si dichiara d'accordo sull'attribuire loro questo diritto.

''Nonostante risultino posizioni divergenti nel modo d'intendere l'attribuzione dei diritti di cittadinanza - dichiara Daniele Marini, Direttore Scientifico di Community Media Research e professore all'Universita' di Padova -, vi sono anche differenze significative fra quanto si discute nell'arena politica e gli orientamenti della popolazione, che sono piu' positivi di quanto non traspaia.'' ''Il tema migratorio e' complesso e difficile e i processi di integrazione fra culture e stili di vita diversi sono problematici - prosegue Marini -. Tuttavia, non possiamo continuare a ignorare il tema della cittadinanza e della partecipazione alla comunita' nazionale di una parte consistente della popolazione. Anche perche', prima o poi, tali domande prenderanno forma: un quarto degli stranieri regolarmente residenti (23,4%) ha meno di 18 anni (gli italiani sono il 17,7%). Il loro futuro e' qui. E anche loro sono il nostro futuro. L'interazione/integrazione va definita e gestita in modo pragmatico, non ideologico. Stabilendo regole condivise e guardando a come siamo oggi e, ancor di piu', al futuro. In modo consapevole''.

fdm/mpd

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Altre sezioni
Salute e Benessere
Sifo: in Italia 4 milioni di depressi. Ma solo 1 su 3 si cura
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari