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pubblicato il 14/ott/2013 16:30

Immigrati: Cir, no furto di stato di '8x1000' destinato a rifugiati

Immigrati: Cir, no furto di stato di '8x1000' destinato a rifugiati

(ASCA) - Roma, 14 ott - Temendo un ''furto di stato'' il consiglio italiano per i Rifugiati (Cir) rivolge un appello al presidente del Consiglio affinche' il fondo che i cittadini devolvono, attraverso il loro otto per mille, ad interventi di sostegno per la fame nel mondo, le calamita' naturali, l'assistenza ai rifugiati e la conservazione di beni culturali, non venga destinato ad altre finalita'.

''Sono diversi anni che i fondi dell'otto per mille vengono sottratti alle aree di intervento fissate dalla normativa e impiegate per altre finalita''', premette in una nota Savino Pezzotto, presidente Cir. ''Crediamo - aggiunge - che quest'anno in cui l'emergenza rifugiati si sta facendo di giorno in giorno piu' drammatica non possiamo correre questo rischio. Bisogna ricordare che non ci sono fondi alternativi a copertura degli interventi di assistenza finanziati dall'8 per mille per l'assistenza ai rifugiati: se non verranno destinati fondi a questi progetti, mancheranno totalmente le risorse per dare risposte a bisogni essenziali''. La procedura per l'istruttoria - illustra il comunicato - e' lunga: dal 15 marzo, data limite per la presentazione dei progetti, al 30 novembre quando il presidente del Consiglio adotta il decreto di ripartizione. Questo percorso prevede anche una fase di valutazione dei progetti ed il coinvolgimento delle Commissioni Bilancio del Parlamento.

Negli ultimi anni e' accaduto piu' volte che i fondi, gia' approvati in sede tecnica, siano stati alla fine dell'anno dirottati per coprire quelle che, di volta in volta, i diversi governi hanno considerato come ''emergenze'' che non potevano essere affrontate attraverso il bilancio statale: dall'edilizia carceraria; al salvataggio di Alitalia, alla missione militare in Afghanistan.

''Temiamo il 'furto' di stato anche quest'anno'', afferma da il direttore Cir, Christopher Hein. ''Ma - sottolinea - dobbiamo ricordare che i cittadini italiani hanno scelto di devolvere l'otto per mille proprio a quelle aree di intervento previste dalla normativa vigente, non e' giusto che lo stato utilizzi e disponga di questi fondi in modi diversi. Inoltre, la nuova normativa che entrera' in vigore il prossimo anno ha confermato le stesse aree di intervento, dopo che le commissioni Bilancio del parlamento hanno insistito affinche' i fondi siano esclusivamente utilizzati a questi e non ad altri scopi, un segno dell'importanza di tali priorita''', conclude Hein.

com-stt/mpd

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