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pubblicato il 22/ott/2013 18:15

Immigrati: Cir, appello a Consiglio Europeo per canali ingresso protetto

Immigrati: Cir, appello a Consiglio Europeo per canali ingresso protetto

(ASCA) - Roma, 22 ott - Alla vigilia del Consiglio Europeo del 23 e 24 ottobre a Bruxelles, il Consiglio Italiano per i Rifugiati (Cir) ha inviato oggi una lettera indirizzata a Jose' Manuel Durao Barroso, Presidente della Commissione Europea e a Hermann Van Rompuy, Presidente del Consiglio Europeo per richiedere che l'apertura di canali di ingresso legale e protetto al territorio dell'Unione per le persone che hanno bisogno di protezione internazionale, sia messa all'attenzione dei Capi di Governo degli Stati Membri nella prossima conferenza. ''Non e' piu' possibile che le persone in fuga da guerre e persecuzioni non abbiano altra scelta per veder riconosciuti i loro diritti di protezione che quella di affidare la propria vita nelle mani di trafficanti'', dichiarano Savino Pezzotta e Christopher Hein, rispettivamente Presidente e Direttore del Cir, ''Siamo ormai consapevoli che ne' in Libia ne' in altro Paese del Nord-Africa sia possibile presentare richiesta d'asilo, cosi' come sappiamo che non vi e' alcuna possibilita' di ottenere un visto per l'Europa da un qualsiasi Paese Terzo'', aggiungono.

Dieci anni fa la Commissione Europea presentava un rapporto di fattibilita' sulle Procedure di Accesso Protetto (PEP) a cui sono seguite numerose comunicazioni da parte della Commissione sulla stessa tematica.

''Oggi, dopo le ultime tragedie di Lampedusa, la recente visita di Barroso sull'isola, i pronunciamenti del Papa e la straordinaria attenzione dell'opinione pubblica europea, il Cir si appella al Consiglio Europeo perche' sentiamo che sia necessario e quanto mai urgente adottare misure alternative di accesso alla protezione in Europa, quale l'apertura di un canale umanitario, per evitare che altre persone rischino le loro vite in viaggi disperati via mare''. Mentre sono certamente necessarie misure volte a garantire una maggior sorveglianza del Mediterraneo e ad accrescere le capacita' di soccorso in mare, ''il Cir si augura, insieme a molte altre organizzazioni, che queste vengano corroborate da misure che riducano la necessita' di affrontare viaggi in condizioni di irregolarita' e insicurezza per raggiungere le frontiere europee. L'Unione Europea dovrebbero insistere con piu' forza perche' siano rispettati gli obblighi internazionali nei Paesi di confine e di transito per garantire la dignita' umana e il diritto alla protezione'' si legge nel testo della lettera inviata. L'appello del Cir si colloca nella stessa direzione delle proposte presentate il 21 ottobre dal Senatore Luigi Manconi, Presidente della Commissione Diritti Umani del Senato e di Giusy Nicolini, Sindaco di Lampedusa. red-gc/

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