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pubblicato il 04/apr/2011 21:51

Immigrati/ Ancora arrivi a Lampedusa ma continuano trasferimenti

Tunisini in fermento in attesa di notizie su accordo rimpatrio

Immigrati/ Ancora arrivi a Lampedusa ma continuano trasferimenti

Manduria (Ta), 4 apr. (askanews) - Un barcone con una quarantina di immigrati nordafricani è approdato questa sera a Lampedusa. Con quest'ultimo arrivo, oggi sono stati 250 circa i tunisini che hanno raggiunto l'isola a bordo di due "carrette" del mare. Dalla maggiore delle Pelagie, intanto, continuano i trasferimenti verso il resto del Paese e verso la Sicilia. Oggi sono saliti 700 extracomunitari a bordo della nave 'Catania' della flotta Grimaldi, e stasera sono iniziati gli imbarchi sulla 'Flaminia'. Domani l'isola dovrebbe essere restituita completamente ai suoi cittadini, ma nel frattempo - e in assenza dell'accordo che domani il ministro Maroni cercherà di ottenere in Tunisia - non si placano gli sbarchi. Negli ultimi due giorni sono arrivati 850 extracomunitari, e alcuni immigrati hanno raggiunto addirittura la Sardegna, a Cala Cipolla, nei pressi di Chia, in provincia di Cagliari. Bloccati, i tunisini sono stati condotti nel centro di prima accoglienza di Elmas. Sempre in giornata sono giunte nei rispettivi porti di destinazione le tre navi partite ieri da Lampedusa con a bordo oltre 3.700 stranieri. La 'Excelsior' ha 'scaricato' 500 persone a Catania, destinate al campo allestito a Pian del lago, alle porte di Caltanissetta. Ora la stessa nave sta facendo rotta verso Trapani, dove domattina sbarcherà circa 200 immigrati destinati alla tendopoli realizzata nella zona di Kinisia. Per stasera alle 20, invece, è attesa a Livorno la nave 'Superba', che trasporta 250 immigrati diretti nell'ex ospedale di Calambrone, la struttura tra Livorno e Pisa scelta dalla Regione Toscana per ospitare immigrati e rifugiati. Ancora, la 'Clodia', l'altra nave partita ieri notte da Lampedusa, e appartenente alla flotta Tirrenia, era attesa per domani mattina attorno alle 7 al porto di Taranto, per trasferire 1.040 tunisini al campo di Manduria. Ma nelle ultime ore questa notizia ha iniziato a perdere consistenza, e sembrerebbe che la nave abbia cambiato destinazione. Altro motivo di turbolenza per gli immigrati è stata la notizia che si è diffusa che Italia e Tunisia avrebbero firmato un accordo per il rimpatrio. In realtà il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in visita a Tunisi, oggi ha specificato che l'accordo non è stato firmato e annunciato che domani il ministro degli Interni Roberto Maroni sarà di nuovo nella capitale tunisina proprio per finalizzare l'accordo. Sul fronte dei rimpatri, ha assicurato Berlusconi, "c'è la disponibilità da parte del governo di Tunisi di esaminare la questione, e la nostra volontà di farlo in modo assolutamente civile". Maroni dovrà verificare il lavoro della commissione tecnica ad hoc e "firmare un accordo" ha detto il premier, che comunque ha definito "comprensibile" l'esodo dalla Tunisia, perchè i giovani tunisini "cercano un miglioramento delle condizioni di vita", ma questo "crea inconvenienti", soprattutto a Lampedusa. Berlusconi ha ricordato i rapporti "sempre di grande amicizia" tra Italia e Tunisia, assicurando "la più ampia collaborazione" al governo di transizione "nel momento storico della passaggio alla democrazia". La voce di un possibile accordo per il loro rientro in patria, intanto si è sparsa all'interno del campo di Manduria dove i tunisini stanno aspettando notizie.

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