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pubblicato il 15/mar/2011 11:19

Immigrati/ A Lampedusa il Centro scoppia, ipotesi tendopoli

De Rubeis: Al collasso, subito trasferimenti. Mineo? Fa ridere...

Immigrati/ A Lampedusa il Centro scoppia, ipotesi tendopoli

Roma, 15 mar. (askanews) - A Lampedusa continuano senza sosta gli sbarchi di migranti e il centro di accoglienza sull'isola "è ormai al collasso", dice il sindaco Bernardino De Rubeis: al momento nel centro ci sono 2.870 immigrati, quando ne potrebbe accogliere massimo 1.200. Nel corso della mattinata sono previsti 2 voli per trasferire in Sicilia circa 200 persone. Un palliativo secondo il sindaco, che chiede che sia approntata sull'isola - nell'area dell'ex base Usa Loran - una tendopoli con almeno 2.000 posti e un ospedale da campo da 500 mq già offerto dalla Croce rossa nazionale. "Il ministro dell'Interno Roberto Maroni intervenga immediatamente per organizzare nuovi trasferimenti, trovare nuovi posti nei centri in Sicilia e mandare a Lampedusa la Protezione civile - dice De Rubeis - già così siamo fuori dal piano di sicurezza, ma dobbiamo essere pronti all'ipotesi dell'arrivo di 5/6.000 immigrati in una notte, cosa che può accadere. Non potremo lasciarli in strada". La tendopoli e l'ospedale da campo, continua il sindaco, "garantirebbero un immediato 'piano B' per affrontare l'emergenza umanitaria. Lampedusa è accogliente, ma gli immigrati non possono rimanere più di 48/72 ore. Diamo loro da mangiare, rivestiamoli, ma poi vanno trasferiti in Sicilia. Abbiamo dimostrato grande senso di umanità e accoglienza, ma non possiamo prenderci carico di questa situazione: dobbiamo vivere di turismo, non possiamo diventare la piattaforma di recupero degli immigrati". Un peso su Lampedusa che il 'villaggio della solidarietà' di Mineo, annunciato da Maroni e Berlusconi, avrebbe potuto parzialmente alleggerire: "La storia di Mineo mi sembra una barzelletta: è stata annunciata, i sindaci hanno detto di no, poi di sì, e alla fine ancora non è partito nulla. La verità è che gli immigrati in Italia non li vuole nessuno, l'unico posto che li accoglie è Lampedusa. Abbiamo chiesto un incontro a Berlusconi per fare il punto sulla situazione: qui ancora parliamo di arrivi dalla Tunisia, ma quando scoppierà la Libia allora dovremo seriamente preoccuparci", conclude De Rubeis.

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