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pubblicato il 29/nov/2012 21:58

Ilva/ Procura riammette azienda al possesso degli impianti

Eseguito il decreto legge del governo Monti

Taranto, 5 dic. (askanews) - La Procura di Taranto ha accolto l'istanza presentata ieri dai legali dell'Ilva e ha riammesso, come previsto dal decreto del Governo, l'azienda al possesso degli impianti dell'area a caldo, sequestrati nel luglio scorso nell'ambito dell'inchiesta per disastro ambientale ed avvelenamento di sostanze alimentari. Il documento, che non dissequestra gli impianti, porta la firma del procuratore della Repubblica Fabio Sebastio, dell'aggiunto Pietro Argentino, e dei sostituti Mariano Buccoliero, Giovanna Cannarile e Remo Epifani. Resta per ora sotto sigilli l'acciaio prodotto dal 26 luglio al 3 dicembre, perché realizzato quando l'Ilva non aveva facoltà d'uso degli impianti, in quanto il decreto legge non è retroattivo e consente la ripresa della produzione e vendita di acciaio dal giorno della sua emanazione. I pm non hanno ancora risposto all'istanza di dissequestro dell'Ilva anche dell'acciaio stoccato sulle banchine del porto di Taranto.

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