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pubblicato il 09/apr/2013 12:00

Ilva/ Oggi la legge "salva-Ilva" alla Corte Costituzionale

Saranno esaminati i due ricorsi del gip di Taranto

Ilva/ Oggi la legge "salva-Ilva" alla Corte Costituzionale

Roma, 9 apr. (askanews) - Oggi intorno alle 10.00 verranno trattati dalla Corte Costituzionale i due ricorsi presentati dal gip di Taranto Patrizia Todisco e dal tribunale dell'appello cautelare sulla legittimità della legge 231/2012 detta "salva-Ilva", con cui a fine dicembre il Parlamento convertì in norma il decreto legge varato dal governo circa venti giorni prima. Col decreto legge il governo autorizzò l'Ilva, ritenuta azienda di "priorità strategica nazionale", a rientrare in possesso degli impianti sequestrati nel luglio 2012 e riprendere la produzione di acciaio con l'impegno di adeguare gli impianti alle prescrizioni dell'autorizzazione integrata ambientale rilasciata dal ministero per l'Ambiente, contenute nella legge stessa. La legge consentiva anche all'Ilva di rientrare in possesso dell'acciaio sequestrato dalla magistratura perché ritenuto provento di reato (disastro ambientale ed avvelenamento di sostanze alimentari). Secondo il gip Todisco la legge, votata dal Parlamento a fine dicembre 2012, vìola ben 17 articoli della Costituzione riguardanti principi come il diritto alla salute (piegato in favore delle ragioni della produzione), l'indipendenza della magistratura e l'uguaglianza dei cittadini davanti alla legge oltre che la convenzione dei diritti dell'uomo e la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea. Nell'ordinanza di 39 pagine con cui la gip rimise alla Consulta la valutazione della legge, il magistrato scrisse che "l'attività inquinante viene autorizzata per 36 mesi nonostante sia dannosa per la salute e l'ambiente" e che la legge "permette al potere esecutivo di bloccare e neutralizzare la doverosa iniziativa della magistratura, funzionale alla repressione e prevenzione di reati". L'udienza è la seconda delle cinque a ruolo oggi. Il verdetto potrebbe arrivare in serata o domani. Relatore sarà il giudice Gaetano Silvestri. Si è costituito Bruno Ferrante, presidente dell'Ilva, rappresentato dagli avvocati Luisa Torchia, Francesco Mucciarelli ed Adriano Raffaelli. Alcuni allevatori, costretti ad abbattere centinaia di ovini avvelenati dalla diossina, sono costituiti con l'avvocato Sergio Torsella. Il Wwf chiederà di intervenire nel giudizio presentando due memorie sul tema della tutela della salute e dell'ambiente. In giornata è prevista una manifestazione di cittadini ed ambientalisti di Taranto davanti a Montecitorio per sensibilizzare il Parlamento sull'emergenza ambientale che si vive a Taranto a causa dell'inquinamento.

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