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pubblicato il 29/nov/2012 21:58

Ilva/ Azienda avvisa sindacati:rischio stop Genova in 3-4 giorni

Per blocco procura su prodotti finiti e semilavorati

Taranto, 13 dic. (askanews) - Il blocco del prodotto finito e semi-lavorato realizzato in Ilva durante i quattro mesi in cui gli impianti dell'area a caldo erano sotto sequestro senza facoltà d'uso, rischia di avere ripercussioni anche su altri impianti italiani ed esterni del gruppo Riva Fire. E' quanto emerge da un incontro che oggi i rappresentanti delle sigle sindacali hanno avuto con i vertici aziendali alla luce dell'annunciato ricorso alla cassa integrazione per quasi 1500 lavoratori dell'area a freddo tarantina. "L'azienda - riferisce il segretario provinciale della Uilm Antonio Talò - conferma che, a seguito del sequestro dei prodotti finiti, ci saranno presto ripercussioni anche sugli altri impianti: Genova e Novi Ligure si fermeranno entro tre-quattro giorni". Il gip del tribunale di Taranto, Patrizia Todisco, nei giorni scorsi ha emesso un'ordinanza con cui ha respinto la richiesta di Ilva di dissequestro del prodotto stoccato attualmente sulle banchine del porto industriale. Si tratta di circa un milione e settecentomila tonnellate di acciaio, del valore di circa un milione di euro, che secondo la magistratura sono provento di reato. (segue)

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