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pubblicato il 26/lug/2013 09:06

Gmg: 1 mln giovani in festa a Copacabana. Papa, la fede e' rivoluzione

Gmg: 1 mln giovani in festa a Copacabana. Papa, la fede e' rivoluzione

(ASCA) - Citta' del Vaticano, 26 lug - Papa Francesco ha accolto oltre un milione di giovani sulla spiaggia di Copacabana a Rio de Janeiro per la festa di accoglienza della 28* Giornata mondiale della gioventu'. Il pontefice e' arrivato sul lungomare a bordo della jeep e si e' diretto verso il grande palco salutando, baciando bambini, sorridendo e benedicendo i tanti ragazzi in un clima di grande festa ed emozione.

Il papa ha proseguito con i consueti gesti delle udienze generali ed ha scambiato, infatti, con un giovane lo zucchetto bianco. Un altro, invece, ha offerto al pontefice il 'mate', la classica bevanda argentina, lui l'ha presa e bevuta un piccolo sorso.

Dopo un'introduzione musicale, l'incontro si e' aperto con il saluto dell'arcivescovo di Sao Sebastiao di Rio de Janeiro, mons. Orani Joao Tempesta e le parole di saluto di papa Francesco ai giovani. A cui e' seguita una rappresentazione dal titolo 'Rio de Fe' in cui 150 giovani hanno presentato artisticamente la vita quotidiana della 'Citta' Meravigliosa'.

''Vedete cari amici'', ha detto Francesco ai giovani a Rio che hanno sfidato pioggia e freddo ma anche ai milioni di ragazzi collegati in mondo visione, ''la fede compie nella nostra vita una rivoluzione che potremmo chiamare copernicana, perche' ci toglie dal centro e lo ridona a Dio; la fede ci immerge nel suo amore che ci da' sicurezza, forza, speranza. All'apparenza non cambia nulla, ma nel piu' profondo di noi stessi tutto cambia.

Nel nostro cuore dimora la pace, la dolcezza, la tenerezza, il coraggio, la serenita' e la gioia, che sono i frutti dello Spirito Santo e la nostra esistenza si trasforma, il nostro modo di pensare e di agire si rinnova, diventa il modo di pensare e di agire di Gesu', di Dio''.

''Voi - ha sottolineato il papa nel suo saluto iniziale riferendosi al maltempo che in questi giorni ha colpito Rio - dimostrate che la fede e' piu' forte del freddo e della pioggia.

Vedo in voi la bellezza del volto giovane di Cristo e il mio cuore si riempie di gioia. Ricordo la prima Giornata Mondiale della Gioventu' a livello internazionale. E' stata celebrata nel 1987 in Argentina, nella mia citta' di Buenos Aires.

Custodisco vive nella memoria queste parole del beato Giovanni Paolo II ai giovani: 'Ho tanta speranza in voi. Mi auguro soprattutto che rinnoviate la vostra fedelta' a Gesu' Cristo e alla sua croce redentrice'''.

Non poteva mancare nelle parole di Francesco anche il ricordo di Benedetto XVI: ''Quest'anno la Giornata ritorna, per la seconda volta, in America Latina. E voi, giovani, avete risposto in tanti all'invito del papa Benedetto XVI, che vi ha convocato per celebrarla. Lo ringraziamo con tutto il cuore''. Papa Francesco ha rivelato di aver incontrato Benedetto XVI prima della partenza per Rio e chiesto al papa emerito una preghiera per la Gmg. Il pontefice ha anche chiesto ai giovani un applauso per il suo predecessore e cantato insieme ai giovani il nome di Benedetto. Francesco ha voluto inoltre voluto ricordare il tragico incidente nella Guyana francese in cui ha perso la vita la giovane Sophie Moriniere e altri giovani sono rimasti feriti: ''Vi invito a fare un minuto di silenzio e rivolgere a Dio la nostra preghiera per Sophie, per i feriti e per i familiari''.

Successivamente 5 giovani, in rappresentanza dei 5 continenti, hanno salutato l'arrivo di papa Francesco che ha posto una domani ai presenti: ''Che cosa possiamo fare'?'' il papa ha risposto cosi': ''Bota fe' - metti fede. La croce della Giornata Mondiale della Gioventu' ha gridato queste parole lungo tutto il suo pellegrinaggio attraverso il Brasile. 'Metti fede': che cosa significa'? Quando si prepara un buon piatto e vedi che manca il sale, allora tu 'metti' il sale; manca l'olio, allora tu 'metti' l'olio. 'Mettere', cioe' collocare, versare. Cosi' e' anche nella nostra vita cari giovani: se vogliamo che essa abbia veramente senso e pienezza, come voi stessi desiderate e meritate, dico a ciascuno e a ciascuna di voi: 'metti fede' e la tua vita avra' un sapore nuovo, avra' una bussola che indica la direzione; 'metti speranza' e ogni tuo giorno sara' illuminato e il tuo orizzonte non sara' piu' oscuro, ma luminoso; 'metti amore' e la tua esistenza sara' come una casa costruita sulla roccia, il tuo cammino sara' gioioso, perche' incontrerai tanti amici che camminano con te. Metti fede, metti speranza, metti amore''.

Ma ''chi puo' donarci tutto questo'?'', ha proseguito il papa, ''nel Vangelo abbiamo sentito la risposta: Cristo.

'Questo e' il Figlio mio, l'eletto; ascoltatelo'. Gesu' e' Colui che ci porta Dio e che ci porta a Dio, con Lui tutta la nostra vita si trasforma, si rinnova e noi possiamo guardare la realta' con occhi nuovi'' per questo ''oggi vi dico con forza: 'metti Cristo' nella tua vita e troverai un amico di cui fidarti sempre; 'metti Cristo' e vedrai crescere le ali della speranza per percorrere con gioia la via del futuro; 'metti Cristo' e la tua vita sara' piena del suo amore, sara' una vita feconda''.

''Oggi, - ha aggiunto Francesco - vorrei che tutti ci chiedessimo con sincerita': in chi riponiamo la nostra fiducia'? In noi stessi, nelle cose, o in Gesu''? Noi siamo tentati di metterci al centro, di credere che siamo solo noi a costruire la nostra vita o che essa sia resa felice dal possedere, dai soldi, dal potere. Ma non e' cosi'. Certo l'avere, il denaro, il potere possono dare un momento di ebbrezza, l'illusione di essere felici, ma, alla fine, sono essi che ci possiedono e ci spingono ad avere sempre di piu', a non essere mai sazi''. Papa Francesco ha infine 'gridato' con forza: '''Metti Cristo' nella tua vita, riponi in Lui la tua fiducia e non sarai mai deluso''.

dab/lus/rob

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