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pubblicato il 20/giu/2013 12:00

Giustizia/Cancellieri: Presto nuovo concorso per 350 giudici

Vietti (Csm): incentivare la mediazione per ridurre le cause

Giustizia/Cancellieri: Presto nuovo concorso per 350 giudici

Roma, 20 giu. (askanews) - Appena concluso il concorso per magistrati in via di completamento, che immetterà negli organici 366 nuovi giudici, il Ministero della Giustizia varerà il prossimo autunno una nuova procedura di reclutamento per 350 posti. Lo ha annunciato il Guardsigilli Annamaria Cancellieri nel suo incontro di oggi con il Plenum del Csm, al quale ha chiesto maggiore celerità per la copertura dei posti vacanti:"Auspico - ha detto la Cancellieri - che possano sempre più ridursi i tempi per l'assegnazione dei nuovi magistrati nelle sedi vacanti, ancora troppo dilatati rispetto alle reali esigenze e che nei criteri di conferimento degli incarichi direttivi possa raggiungersi il necessario punto di equilibrio tra esperienza maturata e capacità manageriali, organizzative e di merito". Un maggiore impegno per la copertura degli organici è stato chiesto nel corso del dibattito dal consigliere Borraccetti che ha ricordato come ci sia una scopertura degli organici pari al 13,25%, senza contare che una legge del 2008 prevede l'aumento della pianta organica dagli attuali 9.605 a 10.151 posti. La riduzione del ricorso al giudice, come via maestra per ridurre il sovraffollamento di cause civili (4 milioni di giudizi arretrati) e penali (1,5 milioni di cause pendenti) è stato sottolineato dal vicepresidente del Csm Vietti:"Non possiamo nasconderci - ha detto Vietti - che in assenza di limiti alla generale possibilità di proporre impugnazioni per ogni controversia, a prescindere dal suo rilievo e dalla sua natura, l'emergenza sarà destinata inevitabilmente a riproporsi. Alcune timidezze nell'applicazione delle nuove norme sul filtro in appello debbono essere attentamente monitorate. E bisogna ridurre il numero di istanze che oggi si riversano senza alcun controllo nelle cancellerie dei tribunali. La cultura della mediazione, se intesa come professionale esercizio di virtù conciliativa e non come inutile passaggio burocratico, è in grado di risolvere gran parte delle liti di minore rilevanza, come accade da anni in molti Paesi occidentali". Per smaltire l'enorme arretrato, Vietti ha giudicato positivamente il recente decreto che prevede l'innesto di 400 unità onorarie presso le corti d'appello dove pendono ben 400 mila cause civili arretrate, mentre ha suggerito di rafforzare la "terapia d'urto" per smaltire anche le centomila cause arretrate in Cassazione, con il richiamo in servizio di giudici in pensione.

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