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pubblicato il 23/gen/2014 11:00

Giustizia: si apre Anno giudiziario del segno dell'emergenza carceri

(ASCA) - Milano, 23 gen 2014 - Sara' l'emergenza carceri il vero protagonista del ciclo di cerimonie previste nei prossimi due giorni per l'inaugurazione dell'Anno giudiziario in varie sedi d'Italia. Ne parlera' domani il primo presidente della Corte di Cassazione, Giorgio Santacroce, nel suo intervento nell'Aula Magna del Palazzaccio, cosi' come lo faranno i presidenti delle diverse Corte d'Appello che prenderanno la parola sabato nei vari distretti giudiziari.

Una mossa praticamente obbligata, per i vertici della macchina giudiziaria italiana: il nostro Paese, infatti, e' da considerarsi un 'osservato speciale' della Corte Europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo, che ci ha gia' condannato per le condizioni ritenute ''disumane'' nei carcerari e - pena nuove sanzioni - sollecita soluzioni radicali entro maggio. La questione, complici i ripetuti (ma per ora vani) moniti del Presidente della Repubblica, e' cosi' finita in cima alla scaletta delle priorita' dell'agenda di governo. Santacroce leggera' la sua relazione sotto gli occhi dello stesso Giorgio Napolitano, nel corso di una cerimonia solenne che vedra' riuniti al 'Palazzaccio' di Piazza Cavour il premier Enrico Letta, diversi ministri del governo, i vertici del Csm, quelli dell'Anm e dell'avvocatura. Il primo presidente della Cassazione affrontera' il problema senza tralasciare le eventuali soluzioni. Parlera' di amnistia e indulto ma si soffermera' soprattutto sulla necessita' di una riforma strutturale e complessiva del sistema delle pene. Il suo sara', insomma, una sorta di appello lanciato al mondo della politica. Tocca infatti a Governo e Parlamento mettere a punto nuove norme per limitare il ricorso alla carcerazione preventiva e introdurre pene alternative alla detenzione, specie per i reati di minor impatto sociale. Il potere giudiziario, sara' ricordato, si limita ad applicare le leggi vigenti. Saranno piu' o meno queste le argomentazioni che domineranno la scena anche nella giornata di sabato, quando le celebrazioni si sposteranno dalla Capitale alle varie sedi della Corte d'Appello lungo la Penisola. I riflettori sono puntati sulla cerimonia di Cagliari, dove e' attesa il Guardasigilli Annamaria Cancellieri. Il M5S - movimento politico che insieme alla Lega Nord alza le barricate contro ogni ipotesi di 'svuotacarceri' - ha gia' preannunciato un presidio di protesta proprio nel capoluogo sardo. Dal canto loro, i radicali manifesteranno con sit in davanti a diversi tribunali italiani a favore, invece, di indulto e amnistia. fcz/gc

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