martedì 17 gennaio | 02:40
pubblicato il 07/nov/2014 19:10

Giornata tensione a Napoli, contestati Sblocca Italia e Giannini

Scontri manifestanti-forze ordine a Bagnoli, proteste Policlinico

Giornata tensione a Napoli, contestati Sblocca Italia e Giannini

Napoli, 7 nov. (askanews) - A Napoli giornata "calda" sul fronte dell'ordine pubblico e test, in miniatura, per il governo Renzi. In parti diverse della città e, per due vicende diverse, è arrivata una bocciatura all'operato dell'esecutivo: da un lato la protesta contro il decreto Sblocca Italia, culminata con gli scontri tra manifestanti e forze dell'ordine, e dall'altro la contestazione al ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini. La tensione è scoppiata in tarda mattinata quando, nei pressi di Città della Scienza, si sono registrati incidenti tra poliziotti e carabinieri e rappresentanti dei comitati, studenti dei collettivi e centri sociali scesi in piazza per dire "no" al commissariamento di Bagnoli e alle politiche del lavoro del Governo.

Tafferugli con lancio di sassi, petardi, bombe carta e lacrimogeni con un bilancio di venti i feriti tra agenti e militari dell'Arma e tre tra i manifestanti. Notevoli anche i danni registrati lungo le strade del corteo che ha attraversato i quartieri Fuorigrotta e Bagnoli. A protestare, secondo gli organizzatori, circa 4mila persone tra i quali politici del Movimento 5 Stelle ed esponenti della giunta comunale di Napoli guidata dal sindaco Luigi de Magistris, impegnato a Milano per una manifestazione dell'Anci, ma sostenitore morale dell'iniziativa ribadendo "il tradimento del premier" sulla vicenda Bagnoli.

Gli animi si sono surriscaldati quando i manifestanti hanno tentato di forzare il cordone della polizia per accedere ai locali dello science center della città dove, tra l'altro, vi erano scolaresche in visita. Ne è nato uno spingi spingi e un corpo a corpo con lancio di oggetti e bastonate da parte dei manifestanti, in gran parte con il volto coperto, e la risposta delle forze dell'ordine. La calma è tornata soltanto verso le 14 quando il corteo si è sciolto.

A distanza di poco più di due ore, in un'altra parte della città, presso il Policlinico universitario Federico II, il ministro Giannini è stata oggetto di una contestazione da parte degli aspiranti specializzandi di medicina che hanno srotolato striscioni chiedendo "formazione per tutti" e "meritocrazia", invitando l'esponente dell'Esecutivo alle dimissioni tra cori di protesta e fischi.

Tutto questo in una giornata che, secondo quanto aveva annunciato lo stesso Renzi a Napoli lo scorso 14 agosto, avrebbe dovuto ospitare una visita istituzionale del massimo esponente del Governo proprio a Bagnoli, per illustrare i contenuti dello Sblocca Italia. Un appuntamento che, al momento, sembra soltanto rimandato a fine mese.

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