domenica 04 dicembre | 21:20
pubblicato il 11/set/2011 16:45

Gheddafi dietro sbarchi a Lampedusa: Procura antimafia indaga

Sospetto che siano risposta a operazione militare in Libia

Gheddafi dietro sbarchi a Lampedusa: Procura antimafia indaga

Un'organizzazione di militari fedeli a Gheddafi dietro gli sbarchi di clandestini a Lampedusa: è l'ipotesi sulla quale indaga la Direzione distrettuale antimafia di Palermo, che ha aperto un'inchiesta sui viaggi dalle coste nordafricane a quelle siciliane. Dieci libici sono sotto inchiesta, tra cui alcuni scafisti. Gli immigrati scappano dalla guerra e finiscono nelle mani dei trafficanti, consegnano i documenti e hanno un'unica certezza: l'arrivo a Lampedusa. Il viaggio sui barconi è un incubo: ammassati, legati, assetati, tra loro anche donne e bambini, i più ribelli buttati in mare. L'inchiesta si concentra su tre sbarchi drammatici tra il primo e il sei agosto, tutti dalla Libia: in un episodio 25 clandestini sono arrivati morti. "Il sospetto è che i viaggi della speranza - spiega il procuratore aggiunto Vittorio Teresi - siano l'espressione della politica di Gheddafi di invadere le nostre coste, in risposta all'intervento militare in Libia. Alcuni immigrati hanno raccontato che non volevano partire e sono stati minacciati da un'organizzazione che opera nei porti libici". Un fenomeno, quello degli sbarchi, mai concluso: a Lampedusa continuano ad arrivare a centinaia.

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