sabato 21 gennaio | 06:05
pubblicato il 29/nov/2012 21:58

Gettò il figlio nel Tevere, pm chiede condanna a 30 anni

Giudizio abbreviato davanti al giudice Adele Rando

Roma, 4 dic. (askanews) - Condannare a 30 anni di reclusione Patrizio Franceschelli, il papà che gettò nel Tevere il figlio Claudio, di sedici mesi dopo aver discusso con la moglie. Questa la richiesta della Procura di Roma davanti al gup Adele Rando nell'ambito del procedimento in abbreviato. I fatti oggetto del procedimento riguardano quanto avvenne lo scorso 4 febbraio. Per Franceschelli l'accusa è omicidio volontario aggravato dal vincolo di parentela. Il giudice nella scorsa udienza ha accolto la richiesta del Comune di Roma di costituirsi parte civile. Una perizia ha stabilito che Patrizio Franceschelli al momento del fatto era capace di intendere e volere.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Maltempo
Hotel Rigopiano, estratte mamma e bimbo: in ospedale, stanno bene
Maltempo
Rigopiano, Vigili fuoco: trovati 10 superstiti, 5 già ricoverati
Maltempo
Valanga Rigopiano, Soccorso alpino: trovati vivi 6 dispersi
Maltempo
Maltempo, vigili fuoco: in contatto con una donna e due bambini
Altre sezioni
Salute e Benessere
Asma e Bpco, 15% italiani soffre malattie respiratorie persistenti
Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Formaggi, yogurt, mozzarelle: ora obbligatorio indicare l'origine dellatte
Turismo
Via in Uruguay i 40 giorni del carnevale, il più lungo del mondo
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Spazio: da Cassini primo piano per Dafni, piccola luna di Saturno
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4