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pubblicato il 29/mag/2013 13:48

Franca Rame: Di Pietro, era divorata dalla passione civile

Franca Rame: Di Pietro, era divorata dalla passione civile

(ASCA9 - Roma, 29 mag - ''Oggi provo un grande dolore per la scomparsa di Franca Rame, un'amica, una donna che ho avuto l'onore di conoscere e di apprezzare per la sua generosita' d'animo, la sua passione civile, la sua fermezza, la sua coerenza, il suo essere diretta e senza maschere''. E' quanto scrive sul suo blog l'onorevole Antonio Di Pietro, per ricordare l'attrice Franca Rame, scomparsa oggi. ''Voglio ricordare di lei quelle battaglie comuni, vissute in Parlamento e nelle piazze, quei momenti condivisi in nome della legalita' e in difesa dei diritti civili e dei piu' deboli. Ricordo - ha aggiunto Di Pietro - quando fu eletta nel 2006 al Senato con l'Italia dei Valori, entrava nelle aule delle commissioni e spulciava i bilanci degli enti di Stato, faceva la lista degli sprechi pubblici. Lei in quell'ambiente ci stava male, era un pesce fuori dall'acqua, comprendeva la falsita' di quei politici e contrastava il loro attaccamento alla poltrona. Urlava in solitudine contro il conflitto d'interessi di Berlusconi, e lo faceva davanti ad un'Aula sorda''. ''Un giorno, nel corso di un'audizione in una commissione di palazzo Madama - ha raccontato Di Pietro - disse a un amministratore delegato di una grande azienda di Stato 'lei sa che il suo guadagno e' altissimo, una cifra vertiginosa.

Mi incuriosisce sapere come vengono spesi i soldi dei cittadini e se sa quanto costa al contribuente questa chiacchierata di 5 minuti che stiamo facendo'. Era il suo modo rivoluzionario, fuori dagli schemi, che lasciava perplessi i burocrati di Stato. Lei aveva una passione civile che la divorava, non usava il politichese, ma diceva 'pane al pane e vino al vino'. Ai tempi del Governo Prodi - ha aggiunto - lei stava facendo delle cure, e pur di non saltare un voto, portava con se' il medico durante le sedute parlamentari e sostava poco fuori dall'Aula pur avvolta nel suo dolore''.

''Lei era cosi' voleva onorare il voto e la fiducia che i cittadini le avevano dato e per questo metteva da parte se stessa. Le battaglie in nome del bene comune, il suo impegno civile e politico erano la sua carta d'identita'. Nel 2006 lo dissi a gran voce: Franca Rame deve essere il prossimo Presidente della Repubblica. La proponemmo in Parlamento, peccato pero' che la votammo solo noi. Cara Franca, se qualcuno mi avesse ascoltato, oggi questo Paese sarebbe stato diverso. Ci mancherai e grazie ancora'', ha concluso Di Pietro.

com-brm/cam/ss

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