martedì 17 gennaio | 10:53
pubblicato il 15/ott/2013 18:25

Forestale: in 6 mesi 300mila controlli, 5mila reati e 12mln accertati

Forestale: in 6 mesi 300mila controlli, 5mila reati e 12mln accertati

(ASCA) - Roma, 15 ott - Nel corso dei primi sei mesi del 2013 il Corpo forestale dello Stato nei suoi differenti settori di intervento ha effettuato 330.563 controlli su tutto il territorio nazionale. Sono stati complessivamente accertati 5.095 reati, con 4.945 persone denunciate e 1.419 sequestri penali. Questi alcuni dei dati presentati oggi nel corso delle celebrazioni per il 191* Annuale di Fondazione del Corpo forestale. La cerimonia ufficiale, in stile sobrio conforme alle attuali disposizioni in materia, si e' tenuta alla presenza del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo e del Capo del Corpo forestale dello Stato, Cesare Patrone.

Secondo la Forestale, gli illeciti amministrativi complessivi si sono attestati sui 13.970 e gli importi notificati sono stati oltre 12 milioni di euro. Le regioni in cui sono stati accertati maggiori reati sono state la Campania, seguita dal Lazio, dalla Puglia, dalla Toscana, dalla Lombardia e dalla Calabria.

Nel corso di quest'anno particolarmente significativo e' stato il contrasto delle violazioni nella tutela del territorio e difesa del suolo: le alterazioni del territorio, come ad esempio l'abusivismo edilizio, sono infatti in grado di far saltare gli equilibri dei sistemi naturali, scompensare tutto il regime dei deflussi idrici e produrre dannose conseguenze quali frane e alluvioni, con gravi ripercussioni sugli insediamenti e sulla vita dei cittadini stessi.

In questo settore i reati nel primo semestre del 2013 sono stati 1.657, le persone denunciate 1.908, i sequestri penali 284. Gli illeciti amministrativi sono stati 5.278 per un importo notificato di circa 4,7 milioni di euro, mentre i controlli effettuati sono stati piu' di 136 mila.

La necessita' di contrastare lo sviluppo del crimine ambientale e le sue dannose conseguenze sugli ecosistemi naturali e sulla salute pubblica, ha indotto il Corpo forestale dello Stato a realizzare nel 2013 attivita' di indagini in grado di limitare condotte illecite e di forte allarme sociale, riguardanti in particolare il settore dei rifiuti, degli inquinamenti, la tutela delle risorse idriche, del territorio, della fauna e delle aree protette.

Nell'ambito dei controlli mirati alla prevenzione e repressione dell'abbandono incontrollato di rifiuti e dello smaltimento illecito degli stessi per combustione, il Corpo forestale dello Stato ha scoperto all'inizio dell'anno un grave inquinamento nella zona di Caivano (NA), nella cosiddetta 'Terra dei fuochi'. I veleni rinvenuti nelle campagne destinate alla coltivazione di ortaggi sono stati scoperti grazie a rilievi fotografici effettuati dall'alto.

red/mpd

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