lunedì 23 gennaio | 05:49
pubblicato il 28/gen/2014 17:40

Fonsai: gip, no patteggiamento per Jonella Ligresti, pena non congrua

(ASCA) - Torino, 28 gen 2014 - Il gip del tribunale di Torino Sandra Recchione non ha ratificato il patteggiamento di Jonella Ligresto alla pena di 3 anni e 4 mesi e 30mila euro di multa per falso in bilancio e aggiotaggio informativo in relazione al maxi buco emerso nel bilancio 2010 di Fonsai, di cui era presidente. Il giudice ha ritenuto la pena non congrua e ora le parti, pm e difesa, dovranno concordare una nuova sanzione. In una memoria consegnata al giudice, Jonella, figlia di Salvatore Ligresti, ha ammesso di essere stata a conoscenza di quanto accadeva nella societa' e in particolare della sottovalutazione del fondo sinistri per oltre 500 milioni. In aula erano stati ammessi i legali di alcune associazioni dei consumatori, Codacons, Movimento Consumatori, Adoc, Adusbef, Assoconsum, ma in quanto rappresentanti diretti delle parti offese, una cinquantina in tutto, che tra i primi avevano presentato una denuncia in procura. I legali dei risparmiatori, che hanno potuto essere ascoltati, ma che non sono parti del processo, avevano dichiarato la loro contrarieta' alla pena concordata, alla luce dei danni cagionati ai risparmiatori - complessivamente vale a dire per i 12mila piccoli azionisti coinvolti, si parla di 251 milioni - e in mancanza di un atto risarcitorio da parte di Jonella Ligresti.

Il gip ha ritenuto la pena non congrua sia sotto il profilo dell'entita' (circa la meta' rispetto alla pena edittale), sia per la concessione delle attenuanti generiche in relazione alla gravita' delle conseguenze, il danno per i risparmiatori, sia infine per il mancato risarcimento nei confronti delle parti offese. ''Siamo un po' sorpresi - ha commentato l'avvocato Di Lucia. pensavamo che il patteggiamento fosse accolto anche perche' c'era il parere di congruita' della procura''. Non e' scontato comunque che la difesa di Jonella Ligresti chieda un nuovo patteggiamento, in alternativa infatti potrebbe decidere di confluire nel processo principale. E in questo senso sara' importante attendere la decisione del giudice, domani sull'eventuale incompetenza territoriale del tribunale di Torino a favore di quella di Milano o Firenze.

Soddisfatti i legali dei consumatori. ''Per la prima volta le parti offese hanno potuto esprimersi in questa fase del processo - dice l'avvocato Giuseppe Bonavita di Assoconsum - c'e' ora la possibilita' di ottenere un risarcimento e un nuovo accordo tra le parti dovra' tenerne conto''.

eg/cam

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