martedì 17 gennaio | 10:50
pubblicato il 22/set/2012 05:10

Fondi Pdl/ Sì ai tagli, e Polverini rilancia: Solo il primo passo

Voto unanime Consiglio,presidente incassa ma inchieste continuano

Fondi Pdl/ Sì ai tagli, e Polverini rilancia: Solo il primo passo

Roma, 22 set. (askanews) - "Serviva uno scatto d'orgoglio e un gesto forte: questo gesto c'è stato con la spending review più importante realizzata dalle Regioni". Alla fine Renata Polverini, come ci si aspettava, ha incassato l'appoggio (unanime) del Consiglio regionale del Lazio e non si è dimessa. Ieri è arrivato il voto positivo sui 'suoi' tagli, almeno sui due provvedimenti votati e che riguardano la soppressione delle commissioni consiliari speciali ("Federalismo fiscale e Roma Capitale", "Sicurezza ed integrazione sociale, lotta alla criminalità", "Sicurezza e prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro") e il dimezzamento (da 16 a 8) di quelle ordinarie. Gli altri infatti (come lo scioglimento dei monogruppi, la riforma del regolamento dei lavori consiliari, la riduzione dei consiglieri e degli assessori, un collegio di revisori dei conti esterno con i membri nominati a sorteggio) saranno calendarizzati nei prossimi giorni. Lunedì alle 11.30 è fissata una conferenza dei capigruppo per stabilire l'ordine dei lavori. Ma quello che, dopo il terremoto Fiorito, la Polverini lo scorso lunedì aveva chiesto al Consiglio - "una svolta totale" e di "rilanciare una partita alta e far partire da questa Regione un esempio" - dopo quattro giorni di passione, al limite delle dimissioni, l'ha ottenuto. Anche sul piano politico. Sostenuta da Berlusconi è rientrata la frattura con il suo partito, grazie anche alle dimissioni di giovedì dell'ex capogruppo Pdl Francesco Battistoni (per il quale ieri "il Consiglio ha scritto una pagina di bella politica") e la nomina al suo posto della giovane (26 anni) e 'fedelissima' Chiara Colosimo. Ed è stato proprio il voto unanime in consiglio, ha detto la governatrice, a convincerla "che vale ancora la pena di andare avanti e dare a questo paese l'idea che c'è una classe politica che non c'entra nulla con le inchieste giudiziarie". Inchieste che però non si fermeranno qui. Anche ieri mattina magistrati e investigatori applicati all'inchiesta sui fondi e rimborsi concessi al Pdl alla Regione Lazio si sono infatti incontrati per una nuova riunione, anche alla luce dell'attività ispettiva svolta giovedì dalle Fiamme gialle nella sede della Pisana, dove per alcune ore sono stati ascoltati diversi funzionari dell'ufficio di presidenza del Consiglio.

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