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pubblicato il 16/mar/2011 20:06

Fondi Fus/ E Tremonti disse a Muti: veni, vidi e capii

Mezza promessa sui tagli al maestro

Fondi Fus/ E Tremonti disse a Muti: veni, vidi e capii

Roma, 16 mar. (askanews) - "Ho dato la mia parola". Quale sia la possibile soluzione per ovviare ai tagli al Fondo Unico per lo spettacolo, non si sa ancora: ma oggi una mezza ammissione è trapelata dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, nell'incontro organizzato dal sindaco di Roma Gianni Alemanno al teatro dell'Opera assieme al maestro Riccardo Muti. "Per quanto di mia competenza - ha detto Tremonti - mi hanno fatto dare la parola: veni, vidi e capii". Gli ulteriori tagli al Fus colpiscono non solo l'Opera di Roma ma tutti gli enti lirico-sinfonici, e l'ondata di proteste ha coinvolto i vertici delle istituzioni musicali: il presidente dell'Accademia di Santa Cecilia, Bruno Cagli, aveva minacciato le dimissioni poi respinte lunedì dal Consiglio d'amministrazione dell'Accademia. Lo stesso Cagli aveva incontrato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta che lo aveva invitato a restare "certo che i problemi sollevati troveranno soluzione in tempi ragionevoli". Nè il problema è solo musicale; due giorni fa l'archeologo Andrea Carandini si è dimesso dalla presidenza del Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici, "nella constatazione dell'impossibilità del Ministero di svolgere quell'opera di tutela e sviluppo del patrimonio culturale stante la progressiva e massiccia diminuzione degli stanziamenti di bilancio". Nell'assenza sostanziale del di fatto dimissionario ministro della Cultura Sandro Bondi, ora il ministro Tremonti incontra Riccardo Muti - che diventa così interlocutore nella vicenda, a titolo del suo prestigio poiché incarichi ufficiali non ne ha. Ma il maestro ha pubblicamente espresso in termini vigorosi la sua ira per i tagli. Clamorosamente sabato sera alla prima del "Nabucco" di Giuseppe Verdi all'Opera di Roma, una delle due opere che il maestro ha diretto al Costanzi quest'anno. Muti si è lanciato in un appello e nel bis del celeberrimo coro "Va pensiero" mescolando amor patrio e difesa delle tradizioni musicali italiane, seguito dal pubblico emozionato. Un po' come Daniel Barenboim fece alla prima della Scala, il 7 dicembre. Domani sera, lo stesso "Nabucco" sarà diretto dal maestro in una serata speciale ad inviti che potrebbe essere un'ulteriore occasione se Muti volesse protestare platealmente: per i 150 anni dell'Unità ci saranno nella sala del Costanzi non solo Gianni Letta e Alemanno ma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che nelle ultime settimane ha lanciato vari inviti al governo sulla tutela del patrimonio culturale.

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