domenica 04 dicembre | 11:36
pubblicato il 10/ott/2013 09:42

Fisco: Gdf sequestra a Gelli 'Villa Wanda' per presunta frode

Fisco: Gdf sequestra a Gelli 'Villa Wanda' per presunta frode

(ASCA) - Arezzo, 10 ott - Questa mattina, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Arezzo hanno sottoposto a sequestro preventivo, disposto dal GIP Annamaria Loprete 'Villa Wanda', la storica dimora di Licio Gelli.

La villa si trova sulla collina di Santa Maria delle Grazie ad Arezzo ed e' composta da due fabbricati, per un totale di 32,5 vani, con annessi piscina e locale serra, e da terreni agricoli della superficie complessiva di mq 11.150.

E' questo l'epilogo di una indagine molto complessa, condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria di Arezzo assieme alla locale Direzione Provinciale dell'Agenzia delle Entrate, che ha consentito, afferma una nota, ''di scoprire un sistema di frode architettato dalla famiglia Gelli al fine di non pagare le imposte dovute allo Stato ed evitare che Equitalia potesse pignorare la villa di famiglia, tentando di venderla fittiziamente ad una societa' terza''.

La vicenda risale al 1998, quando l'Agenzia delle Entrate aretina entrava in possesso di un testamento olografo di Licio Gelli, rinvenuto dalle Autorita' di Polizia Giudiziaria francesi, attestante sue significative disponibilita' patrimoniali in territorio estero, nonche' di documentazione comprovante il sostenimento di spese a favore dei tre figli, Raffaello, Maria Rosa e Maurizio, per rilevantissimi importi, ben superiori ai redditi dichiarati.

Da qui derivano contestazioni di omessi pagamenti di imposte sui redditi e di registro, che, dopo i ricorsi vinti dall'Amministrazione Finanziaria davanti alle Commissioni Tributarie, sono stati quantificati in cartelle esattoriali nei confronti di Licio Gelli per 8,8 milioni di euro, del figlio Maurizio per 7,2 milioni, della figlia Maria Rosa per 1,1 milioni e del primogenito Raffaello per 500 mila euro.

Oltre a questo, dalle indagini e' emerso che, gia' nel 2007, gli indagati, consapevoli dei rilevanti debiti da pagare all'Erario e prevedendo l'attivazione prossima ventura delle procedure di riscossione coattiva da parte di Equitalia, ''hanno pianificato e realizzato, in un brevissimo arco temporale, una serie di atti e negozi giuridici fittizi per svestirsi della proprieta' di 'villa Wanda', mediante la simulazione della dismissione a terzi da parte della storica societa' proprietaria che era al 100% controllata dai tre figli''.

Due, afferma la Guardia di Finanza, sarebbero i passaggi chiave dell'operazione fraudolenta: le iscrizioni ipotecarie sull'immobile a favore della moglie di Licio Gelli e del nipote, a fronte di crediti vantati dagli stessi per l'erogazione di presunti finanziamenti nei confronti della societa' di famiglia; quindi, ottenuta tale giustificazione formale, la successiva alienazione del compendio immobiliare nell'asse patrimoniale di una societa' romana, precostituita ad hoc e sempre riconducibile ai medesimi congiunti di Licio Gelli.

Secondo la Gdf Licio Gelli, i tre figli, la moglie e il nipote avrebbero quindi commesso il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte.

afe/cam

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Altre sezioni
Salute e Benessere
Sifo: in Italia 4 milioni di depressi. Ma solo 1 su 3 si cura
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari