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pubblicato il 18/giu/2013 12:13

Fisco: Acli, sistema esenzioni tende ad aiutare piu' i ricchi

Fisco: Acli, sistema esenzioni tende ad aiutare piu' i ricchi

(ASCA) - Roma, 18 giu - In Italia il sistema di agevolazioni e di esenzioni fiscali tende a favorire la diminuzione del grado di equita' dei sistemi tributari, dando maggior beneficio ai soggetti piu' ricchi.

Lo osservano le Associazioni cristiane lavoratori italiani (Acli) sulla base del primo 'Rapporto sui redditi di lavoratori e famiglie' presentato oggi a Roma realizzato sulla base delle dichiarazioni dei redditi presentate al Caf: il campione dell'indagine include oltre 1 milione e 400 mila dichiarazioni nel 2011 e ''fornisce un interessante profilo di 'ceto medio popolare''', si legge nello studio. Il Rapporto conferma che a fronte di un numero elevato di categorie di oneri detraibili, quelle per le quali viene richiesta detrazione da un numero elevato di soggetti sono poche: spese sanitarie (64% di contribuenti), assicurazioni sulla vita (23%), mutui ipotecari (15%), spese di istruzione (6%), spese attivita' sportive (6%). Nelle famiglie popolari, questo e' il dato da cui partire, sono molti a richiedere la detrazione, ma le spese sono molto concentrate.

Per molte detrazioni, sicuramente quelle maggiormente utilizzate, si osserva un aumento della quota di contribuenti che chiedono la detrazione e un aumento dell'onere medio al crescere della classe di reddito, configurandosi cosi' un chiaro problema di equita' verticale del sistema fiscale.

La detrazione pesa in media l'1,1% del reddito lordo (per le classi di reddito tra 15.000 e 20.000 euro, le detrazioni d'imposta valgono l'1,4%).

Nel caso degli oneri deducibili, due sono le categorie piu' rappresentate nel campione: contributi previdenziali ed assistenziali obbligatori, contributi per previdenza complementare esclusi dal sostituto. Anche in questo caso, la concentrazione rimane elevata (per i contributi obbligatori, il 42% dei contribuenti richiede la deduzione).

La ricerca osserva, invece, che le detrazioni per lavoro e carichi familiari decrescono al crescere del reddito, mostrando il carattere piu' ''equitativo'' della misura fiscale.

Ad esempio, nel 2011, la detrazione per la fascia 15.000-20.000 euro per lavoro ammonta a 1.220 euro (7% del reddito) e scende a zero per i redditi sopra i 75.000 euro.

Sempre nel 2011, la detrazione per la fascia 15.000-20.000 euro per carichi di famiglia ammonta a 891 euro (5% del reddito) e scende a 171 euro per i redditi sopra i 100.000 euro.

Vengono, inoltre, effettuate alcune simulazioni sulle detrazioni per le famiglie. Ad esempio, viene considerato l'effetto dell'aumento della detrazione per carichi familiari previsto dalla normativa Irpef. Fino al 2012 la detrazione potenziale per figli a carico era pari a 800 euro per figli di eta' superiore a 3 anni e numero di figli inferiore a tre.

Dal 2013, questa detrazione sale a 950 euro. Per figli di eta' inferiore a 3 anni, la detrazione passa da 900 euro fino al 2012 a 1.220 euro dal 2013.

Se i figli sono piu' di tre spetta una maggiorazione di 200 euro per ogni figlio, invariata tra 2012 e 2013. La maggiorazione per figli disabili passa, invece, da 220 euro fino al 2012 a 400 euro a partire dal 2013.

com-stt/gc

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