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pubblicato il 16/lug/2013 15:43

Firenze: rischia morte per puntura calabrone, ma vaccinarsi e' possibile

(ASCA) - Firenze, 16 lug - Punto da un calabrone ha rischiato di morire ma oggi e' possibile vaccinarsi. La brutta avventura e' accaduta venerdi' scorso a un giardiniere fiorentino di 37 anni. Gia' punto in passato da alcune vespe che gli avevano procurato gonfiori locali, mentre stava lavorando e' stato punto al naso dall'insetto.

Insieme al prurito tipico di un'orticaria, ha iniziato ad avere difficolta' a respirare fino a perdere conoscenza.

Fortunatamente prima di perdere i sensi e' riuscito a chiamare il 118. Il personale dell'emergenza lo ha trasportato all'ospedale di Torregalli iniettandogli durante il tragitto l'adrenalina che ha impedito lo choc anafilattico.

Ricoverato per un giorno e' stato poi dimesso, ma ora verra' preso in cura da una task force in grado di intervenire quando il pungiglione di un imenottero scatena in un individuo reazioni che possono essere mortali. Alla struttura si rivolgono in media ogni settimana 6 pazienti allergici a quel veleno, e piu' di 600 persone ogni mese effettuano la vaccinazione, il 60% dei quali proveniente da altre Asl.

Gli imenotteri sono un ordine di insetti che comprende oltre 120.000 specie diffuse in tutto il mondo, di piccole, medie e grandi dimensioni, terrestri, alati o atteri, tra i quali sono comprese le api, le vespe e i calabroni. Il dottor Maurizio Severino, responsabile del Centro, spiega che e' importante distinguere ''il tipo della sintomatologia, perche' dopo una reazione sistemica il rischio di sviluppare una risposta analoga in caso di nuova puntura e' compresa tra il 40% ed il 65%. Invece solo il 5-10% dei pazienti con anamnesi di reazioni locali estese sviluppa una reazione sistemica alla successiva puntura. Entrambi i tipi di reazione sono comunque motivo di valutazione allergologica''.

A chi dunque e' stato punto con conseguenze gravi puo' capitare di diventare allergico e rischia, se la cosa succede di nuovo, di stare ancor peggio. Dopo che con i test e' stata verificata l'allergia al veleno, e' possibile avviare trattamenti di prevenzione basati sulla vaccinazione o sull'immunoterapia specifica (ITS) con veleno purificato.

afe/gc

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