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pubblicato il 06/feb/2013 15:17

Farmacie: Racca, vogliamo poter contare su regole certe e stabili

Farmacie: Racca, vogliamo poter contare su regole certe e stabili

(ASCA) - Roma, 6 feb- ''Stipulare un patto per la prossima legislatura'' e' quanto chiedono al futuro Governo le Farmacie private italiane. E lo fanno per bocca della loro presidente, Annarosa Racca che oggi si e' rivolta direttamente agli esponenti della politica nel corso dell'incontro organizzato a Roma da Federfarma.

''Noi crediamo - ha detto - che oggi sia il momento di siglare un vero patto per l'assistenza farmaceutica, tra farmacie e chi governera' il Paese. Un patto che veda al centro il cittadino con i suoi bisogni, perche' possa continuare a godere del benessere fino ad ora raggiunto.Un patto che abbia l'obiettivo di ristabilire un nuovo equilibrio del sistema con il contributo di tutti i soggetti coinvolti''.

''Le farmacie con la propria organizzazione in rete assicurano quotidianamente la presenza del farmaco in ogni angolo del Paese - ha ricordato Racca - garantiscono un sistema di vigilanza contro la contraffazione, permettono un sistema di monitoraggio dei consumi, permettono un efficace e pronto sistema di farmacovigilanza, ma possono fare molto di piu'. La rete e' gia' in connessione con le strutture e in questo modo puo' fornire, ad esempio, tramite un fascicolo sanitario elettronico, una serie importante di informazioni, per migliorare l'attenzione al paziente nei suoi consumi di farmaci, nelle eventuali interazioni dei farmaci di automedicazione o degli integratori dietetici con le terapie in atto, nel raccogliere e riportare dati di misurazioni rilevate sullo stesso paziente (pressione arteriosa, glicemia, Indice di massa corporea, etc)''. Ma al Governo i farmacisti Federfarma chiedono oggi risposte con tre parole chiave: ''Programmazione, Sviluppo e Concertazione''.

''Le 18.000 aziende farmacia, che diventeranno presto 22.000 - ha detto Racca - devono poter contare su regole certe e stabili per essere in grado di programmare gli investimenti e avviare cosi' il rilancio e la crescita delle proprie attivita' e, con queste, dare il proprio contributo alla ricostruzione economica del Paese'', ma ha avvertito, ''e' arrivato per noi il momento di essere lasciati in pace a svolgere la nostra professione, di non dover subire altre aggressioni. Anzi, sarebbe il momento di pensare ad una riorganizzazione legislativa, che coordini i precedenti interventi estemporanei, a volte in conflitto tra loro, per porre il servizio in equilibrio e con prospettive certe per alcuni principi, come: il mantenimento del presidio territoriale con la localizzazione in pianta organica della farmacia; il rispetto dell'autonomia professionale, la tutela della ruralita' come forma di garanzia per i cittadini che non godono delle strutture sanitarie di prossimita'''.

red/mpd

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