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pubblicato il 08/feb/2013 14:13

Farmaci: Fofi, ottimi risultati da prima fase sperimentazione Mur

Farmaci: Fofi, ottimi risultati da prima fase sperimentazione Mur

(ASCA) - Roma, 8 feb - Si e' chiusa con risultati piu' che lusinghieri la prima fase della sperimentazione in Italia dell'Mur (Medicine use review, revisione dell'uso dei medicinali), lo studio pilota, condotto dalla Medway School of Pharmacy dell'Universita' del Kent, con il patrocinio della Fofi (Federazione Ordine Farmacisti Italiani), che ha coinvolto 80 farmacisti nelle provincie di Treviso, Pistoia, Torino e Brescia. Proprio in questi giorni, del resto, i risultati preliminari saranno presentati alla Pcne (Pharmaceutical Care Network Europe) Working Conference 2013 (Berlino, 6-8 febbraio).

Il Mur - precisa la Fofi - e' una delle principali prestazioni avanzate condotte nelle farmacie britanniche accreditate e consiste in un'intervista strutturata che il farmacista conduce con il paziente per valutare e migliorare la conoscenza da parte del paziente dei medicinali che sta assumendo, identificare eventuali effetti collaterali e, se possibile, indicare delle soluzioni; migliorare l'aderenza del paziente alle indicazioni del medico e ridurre gli sprechi che inevitabilmente si producono quando i farmaci vengono usati male. Si tratta dunque di un'attivita' specifica del farmacista quale esperto del farmaco, e non di uno sconfinamento nelle competenze del medico. E' la prima sperimentazione di questo tipo mai condotta in Italia, resa possibile dalla collaborazione, per ciascuna delle quattro province, dell'Ordine dei farmacisti e dell'Associazione dei titolari. Nel caso di Torino e Treviso, poi, anche le facolta' di farmacia rispettivamente del capoluogo piemontese e di Padova hanno fornito un contributo importante.

''Siamo molto soddisfatti per i risultati che abbiamo ottenuto'' dice Andrea Manfrin, docente della Medway School of Pharmacy, coordinatore dei team che hanno fornito il servizio Mur. ''Non e' eccessivo dire che con questo studio comincia in Italia l'evidence based pharmacy - aggiunge - cioe' la pratica professionale del farmacista basata sull'evidenza.

Sono almeno due le acquisizioni importanti di questo studio: la prima e' la dimostrazione che anche in Italia si puo' applicare questa modalita' di intervento sul piano tecnico, la seconda e' che sia i cittadini sia i medici sono interessati a questi servizi. Non si dimentichi, infatti, che il progetto si e' svolto con la piena collaborazione sia dei medici di famiglia sia delle Asl del territorio''.

red/mpd

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