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pubblicato il 23/apr/2013 17:44

Farmaci: Federfarma, 800mln contributo farmacie a contenimento spesa SSN

Farmaci: Federfarma, 800mln contributo farmacie a contenimento spesa SSN

(ASCA) - Roma, 23 apr - La spesa farmaceutica convenzionata netta SSN, nel 2012, ha fatto registrare una diminuzione del -9,1% rispetto al 2011. Lo rileva l'opuscolo annuale diffuso da Federfarma nel quale si precisa come sia ''il sesto anno consecutivo che la spesa farmaceutica convenzionata cala, attestandosi, unica voce della spesa sanitaria, su livelli inferiori a quelli del 2001. Si attenua invece la tendenza, in atto negli anni passati, all'aumento del numero delle ricette, cresciuto nel 2012 solo del +0,2%, e, in alcune Regioni addirittura in calo, anche a seguito di un maggior ricorso alla distribuzione diretta ovvero alla distribuzione da parte delle farmacie di farmaci acquistati dalle ASL, che vengono contabilizzate separatamente.

Le farmacie - rileva la pubblicazione - continuano a dare un rilevante contributo al contenimento della spesa - oltre che con la diffusione dei farmaci equivalenti e la fornitura gratuita dei dati sui farmaci SSN - con lo sconto al SSN per fasce di prezzo, che ha prodotto nel 2012 un risparmio di oltre 536 milioni di euro, ai quali si aggiungono circa oltre 73 milioni di euro derivanti dalla quota dello 0,64% a titolo di pay-back, posto a carico delle farmacie dal 1* marzo 2007 e sempre prorogato. A tali pesanti oneri si e' aggiunta, dal 31 luglio 2010, l'ulteriore trattenuta dell'1,82%, introdotta dal decreto-legge n. 78/2010, convertito nella legge n.

122/2009, e aumentata, da luglio 2012, al 2,25%. Trattenuta aggiuntiva che - specifica Federfarma - ha comportato, per le farmacie, nel 2012, un onere quantificabile in circa 186 milioni di euro. Complessivamente, quindi, il contributo diretto delle farmacie al contenimento della spesa farmaceutica convenzionata nel 2012 e' stato di circa 800 milioni di euro. Lo sconto per fasce di prezzo fa si' che i margini reali della farmacia siano regressivi, diminuiscano cioe' progressivamente all'aumentare del prezzo''. ''Il calo - fa notare Annarosa Racca, presidente di Federfarma - e' dovuto, dunque, alla continua riduzione dei prezzi dei farmaci, all'aumento delle trattenute a carico delle farmacie e alla diffusione della distribuzione diretta di medicinali da parte delle ASL e comporta una situazione di forte sofferenza economica per le farmacie. Diventa quindi sempre piu' indispensabile e urgente cambiare il sistema di remunerazione delle farmacie, in linea con quanto previsto da alcune norme di legge finora inattuate.

Tali norme prevedono il passaggio dall'attuale sistema di remunerazione, basato su una quota percentuale sul prezzo del farmaco, a un sistema costituito da un importo fisso per ciascuna confezione e da una ridotta quota percentuale sul prezzo. Questo sistema, gia' sperimentato con successo in altri Paesi, renderebbe conveniente per il SSN la distribuzione in farmacia anche dei medicinali piu' costosi, oggi distribuiti direttamente da ospedali e ASL''.

red/mpd

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