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pubblicato il 01/feb/2013 11:35

Farmaci: cresce spesa SSN per acquisti strutture sanitarie pubbliche

Farmaci: cresce spesa SSN per acquisti strutture sanitarie pubbliche

(ASCA) - Roma, 1 feb - La spesa nazionale per i medicinali acquistati dalle strutture sanitarie pubbliche (ASL, Aziende Ospedaliere, IRCCS, Policlinici Universitari, ecc.) e' in crescita dell'8,7% rispetto al 2011 e ammonta a 5.796 milioni di euro. La spesa della distribuzione diretta e per conto ammonta complessivamente a 3,5 miliardi di euro. La spesa in ambito ospedaliero e' stata pari a 1,9 miliardi di euro. Tra le Regioni censite la Lombardia, la Toscana e il Veneto sono quelle con la maggiore spesa. Sono i dati del Rapporto sull'impiego dei medicinali in Italia (OsMed), presentato oggi all'Aifa. Nel 2012 tutte le Regioni hanno organizzato la distribuzione diretta e per conto, ad eccezione di Abruzzo e Sicilia che hanno utilizzato esclusivamente la distribuzione diretta.

La spesa per medicinali erogati in distribuzione diretta e per conto e' risultata complessivamente pari a 3,5 miliardi di euro, costituita per l'82,9% dalla distribuzione diretta in senso stretto e dal 17,1% dalla distribuzione per conto.

Alcune Regioni (Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Lombardia) sono ricorse in maniera molto estesa alla distribuzione diretta in senso stretto, mentre altre (Valle d'Aosta, Molise e Calabria) per motivi di carattere organizzativo - strutturale hanno utilizzato meno frequentemente tale canale di distribuzione.

Alla spesa per la distribuzione diretta e per conto hanno contribuito prevalentemente i medicinali classificati in fascia A (55,7%) e quelli in fascia H (43,3%), al contrario e' risultata marginale la spesa per i medicinali di fascia C (1,0%).

La spesa per i medicinali erogati esclusivamente in ambito ospedaliero e' stata pari a 1,9 miliardi e le Regioni che hanno registrato la maggior spesa, in valore assoluto, sono state Lombardia (237 milioni di euro), Toscana (209 milioni) e Veneto (187 milioni), il Lazio si e' attestato a quota 105 milioni di euro; i valori minimi sono stati registrati in Valle d'Aosta, Molise e P.A. di Trento. Diverse Regioni, alla data di consolidamento, non hanno trasmesso i dati, o non li hanno potuti trasmettere in modo completo.

red/mpd

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