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pubblicato il 27/mag/2013 13:38

Farmaci: Allergologi Siaip, cautela nell'uso di generici in pediatria

Farmaci: Allergologi Siaip, cautela nell'uso di generici in pediatria

(ASCA) - Roma, 27 mag - ''Cautela e prudenza nell'uso dei farmaci generici in pediatria. La ricerca in tale settore deve ancora fare dei passi in avanti. La farmacologia pediatrica ha ancora carenze sulla sperimentazione di alcuni farmaci nei bambini e in particolar modo per il generico''.

Cosi' ammonisce Roberto Bernardini, Presidente della Societa' Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (SIAIP) e Direttore della Unita' Operativa Complessa di Pediatria dell'Ospedale San Giuseppe di Empoli. Infatti, osserva, sebbene i generici possano garantire un risparmio economico al servizio sanitario nazionale e alle famiglie, devono essere messi sempre al primo posto la sicurezza dei piccoli pazienti, in particolare in una fascia delicata come quella dell'infanzia, e la efficacia del farmaco.

''La cautela sui generici - spiega Bernardini - riguarda prima di tutto il dosaggio, poiche' nei farmaci equivalenti la legge consente uno scostamento nella concentrazione di principio attivo sino al 20% rispetto al farmaco di marca''.

Inoltre ''nell'ambito del farmaco generico emerge un secondo problema: la mancanza di conoscenza dell'interazione tra principio attivo ed eccipienti. Essendo nel generico la quantita' di eccipiente diversa e spesso maggiore rispetto a quella presente nel farmaco di marca, cio' potrebbe favorire sia una reazione da ipersensibilita' agli eccipienti sia una reazione allergica al principio attivo''.

''Sebbene queste ad oggi siano solo ipotesi - precisa Bernardini - in quanto assenti studi in tal senso, non si possono comunque correre rischi sull'infanzia: servono dunque sperimentazioni che ne garantiscano la sicurezza ed efficacia''. Il piccolo paziente, infatti, ''non e' un piccolo adulto, in quanto maturazione epatica e metabolismo non sono sovrapponibili a quelli dell'adulto. Cio' comporta una diversa biodisponibilita' del farmaco tra bambini ed adulti legata anche ad una diversa interazione tra principio attivo-eccipienti nei generici e nel farmaco di marca fino ad ora usato''.

red/mpd

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