venerdì 24 febbraio | 21:41
pubblicato il 16/ott/2013 15:57

Fao: Pistelli, cooperazione investe in eccellenze italiane contro spreco

(ASCA) - Roma, 16 ott - La lotta alle perdite e agli sprechi alimentari potrebbe permettere alla comunita' internazionale di sfamare 2 miliardi di persone in piu'. E la cooperazione italiana mette in campo le eccellenze tecnologiche italiane nel campo della catena del freddo e del packaging per promuovere la sicurezza alimentare, soprattutto in Africa dove a causa delle inefficienze di filiera si perde il 20% del raccolto dei cereali e ben il 50% dei vegetali. Lapo Pistelli, viceministro agli Esteri con delega alla cooperazione, aprendo il seminario di alto livello su sprechi e perdite alimentari promosso nel qurtier generale della Fao dalla Direzione generale della cooperazione del Ministero degli Esteri in occasione della World Food Day 2013, ha ricordato che ''in futuro il pianeta sara' abitato da 9 mld di persone e il 50% della crescita avverra' tra India, Cina, Nigeria, Pakistan e Indonesia. Sara' dunque necessario fare i conti a livello sistemico con queste dimensioni che ci spingono a aumentare investimenti nel settore agroalimentare, ma ci chiedono anche di fare i conti con la crescente volatilita' dei prezzi agricoli, gli squilibri tra domanda e offerta e l'aumento impetuoso delle classi medie, la pratica e l'utilizzo dei biocarburanti''. In questo quadro e' chiaro che ''non basta che il pianeta, come e' provato, sia gia' in grado di produrre tutte le calorie necessarie a sfamare gli abitanti del pianeta. Dobbiamo puntare ad un divero uso delle risorse che abbiamo, oltre ad un cambiamento degli stili di vita dei consumatori'', ha chiarito Pistelli. In questa cornice Pistelli ha inquadrato Expo 2015, ''che non vogliamo sia un normale showcase di eccellenze nazionali per i 131 Paesi che vi hanno gia' aderito - ha concluso il viceministro - ma un'assise multilaterale dove definire un nuovo modello di sviluppo in cui produzione sostenibile di cibo, sostenibilita' ambientale, sociale e una buona cornice di rule of law si combinino in un'efficace agenda post-2015.

Sappiamo quando la politica italiana sia percepita come fragile, sottoposta a turbolenze. E' cosi', ma c'e' la consapevolezza di voler costruire un nuovo ambiente politico in cui la lotta alla fame trovera' il suo spazio''.

sis/mau

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