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pubblicato il 04/ott/2013 17:47

Expo 2015: Shiva e Bonino a 'WE', ''le donne prendano in cura il mondo''

(ASCA) - Torino, 4 ott - Oltre 'Slow Food' e 'Terra madre': sara' perche' tutto si svolge al Lingotto, sede da anni del piu' importante evento enogastronomico internazionale, sara' per la presenza di Vandana Shiva, attivista e ambientalista indiana molto legata a Carlin Petrini, e sara' perche' il tema fondamentale dell'Expo, ''nutrire il pianeta'', ha un'attinenza inevitabile con la grande manifestazione biennale torinese. Ma la sessione 'WE-Women for Expo' di Expo 2015, presentata oggi a Torino, ha creato un inevitabile collegamento con quanto fatto fino ad oggi dal profeta del cibo ''buono, giusto e pulito''. Con accenti inevitabilmente diversi, a partire dal piacere del cibo, che passa in secondo piano rispetto alla tutela delle risorse, fino al ruolo delle donne, biologicamente e naturalmente centrali nel tema dell'alimentazione.

''Nutrire il pianeta - dice Shiva - ha a che fare con la gente, con il gusto e con la qualita', ma nel global business la qualita' e' scomparsa, e quindi dobbiamo tornare a una 'food sustainability' perche' nutrire il pianeta e' anche proteggerlo. Nel mondo - prosegue - c'e' un miliardo di persone affamate e due miliardi di persone malnutrite e questo perche' si persegue un certo modello industriale. Le donne devono quindi appoggiare il cambiamento''.

Un aspetto, certo, una ricaduta del lavoro di questi anni con le grandi convention sul cibo a Torino, un raccogliere il testimone, ma anche un andare oltre, appunto, grazie all'iniziativa di donne imprenditrici come Diana Bracco, presidente di Expo 2015 spa e commissario del padiglione Italia, che lancia l'idea di un network mondiale al femminile per il cambiamento e lo sviluppo, e della stessa Emma Bonino, ministro degli Esteri, che oggi a Torino ha sottolineato che la Farnesina mettera' a disposizione le sue strutture negli altri paesi per favorire il progetto di women for Expo, che punta sulle donne per preservare il pianeta e favorirne il cambiamento. Una sorta di lobby di genere, pur nelle sue ineliminabili diversita' individuali, come ha sottolineato Bonino, che punta a liberare idee e risorse per il nuovo millennio.

''Abbiamo discusso con tutte le donne commissarie dei vari padiglioni che sono 25 - ha detto oggi il ministro Bonino -.

Vogliamo che anche gli altri paesi che hanno un commissario maschile nominino un loro focal point al femminile in modo che tutti i paesi e i padiglioni siano coinvolti in questo progetto. Tutta la rete della Farnesina - ha dichiarato - e' a disposizione dei vari paesi per aiutare le idee, collezionare iniziative per fare di Milano un punto focale sul tema delle donne'' nelle sue varie declinazioni, dalla poverta' alla ricerca, all'innovazione, all'imprenditoria, che potra' essere sviluppato nei prossimi sei mesi, con l'obiettivo di preservare le risorse della nostra terra. Le donne per lo sviluppo sostenibile, appunto.

''Un progetto che rispetti le diversita' - ha sottolineato Bonino -: non e' vero che basta essere donna per pensarla tutte allo stesso modo. Non siamo tutte uguali e non abbiamo tutte le stesse ambizioni e speranze ma tutte il diritto a vivere come meglio si puo' nel rispetto reciproco anche nella diversita' di opinioni, perche' in gioco c'e' il presente e il futuro del nostro mondo''.

Expo 2015 sara' la prima Esposizione Mondiale ''Gender Equal, con un intero programma al femminile'', ha detto Diana Bracco, presidente di Expo 2015 spa e Commissario generale del Padiglione Italia.

Introducendo la presentazione di 'We - Women for Expo', a cui ha preso parte anche il viceministro degli esteri Marta Dassu', Bracco ha sottolineato che sempre di piu' dal punto di vista economico e socio-politico, ''le donne si dimostrano uno straordinario motore di cambiamento in ogni parte del mondo''. ''La dimensione femminile sembra la piu' adeguata per affrontare le nuove sfide globali, a partire dalla necessita' di abbracciare uno sviluppo pienamente sostenibile'', ha aggiunto Bracco, rivelando che Padiglione Italia, prevede che ''la donna sia uno degli assi portanti di tutta la proposta artistica e creativa del padiglione Italia, permeando l'intero spazio espositivo''.

Tra i contributi anche quello della Sugar di Caterina Caselli che accompagnera' il viaggio delle donne verso Expo 2015 con un video realizzato con le immagini e la musica di due giovani artiste italiane, Erica Mou e Cristina Seresini.

eg/sam/

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