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pubblicato il 02/set/2013 12:00

Eternit/ Giudici Appello: Schmidheiny agì con consapevolezza

"Ha agito volendo gli eventi dei reati che gli sono ascritti"

Eternit/ Giudici Appello: Schmidheiny agì con consapevolezza

Torino, 2 set. (askanews) - Stephan Schmidheiny, il patron del'Eternit, condannato in appello lo scorso 3 giugno a Torino a 18 anni di reclusione per disastro doloso "aveva previsto e accettato che dagli atti compiuti sarebbero derivate molteplici omissioni di cautele contro gli infortuni sul lavoro e una sequela non esattamente calcolabile, ma molto vasta, di patologie amianto-correlate". E' quanto si legge nelle motivazioni della sentenza di appello, depositate oggi. Schmidheiny secondo i giudici era consapevole della pericolosita' dell'amianto e fu anzi artefice diun' "opera di disinformazione consapevolmente promossa". Pr i giudici il manager "ha agito rappresentandosi e volendo gli eventi dei reati che gli sono ascritti".

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