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pubblicato il 07/ago/2013 19:06

Estate: Sib, chiarire subito norma per ridare lavoro a 400 persone

Estate: Sib, chiarire subito norma per ridare lavoro a 400 persone

(ASCA) - Roma, 7 ago - Il Sindacato italiano balneari chiedera' al governo di confermare le interpretazioni fornire fino ad oggi sulla normativa vigente, cosi' da evitare distorsioni amministrative come quella che ha causato gravissimi danni alle 18 imprese balneari, bloccandone l'attivita', fatto perdere 400 posti di lavoro e un danno economico quantificabile in quasi 10 milioni di euro. E' quanto si apprende in una nota dello stesso sib.

''E' inspiegabile che i gestori di storici stabilimenti balneari di queste localita' - afferma Riccardo Borgo, presidente nazionale del Sindacato - rischiano di essere individuati come usurpatori del bene pubblico, morosi nel versamenti dei canoni, illegali nell'esercizio delle loro imprese e considerati dall'opinione pubblica alla stregua di pessimi fiduciari dello Stato''. In sintesi oltre al danno la beffa. ''Il Sib - ribadisce Borgo - condivide la volonta' di questi colleghi di vedersi riconosciuta, oltre la possibilita' di continuare con dignita' e rispetto il proprio lavoro, anche l'orgoglio di essere imprenditori e cittadini onesti''. Dall'analisi tecnico-legale degli esperti riuniti oggi a Roma con la giunta di Presidenza del sib, infatti, si e' evidenziato che i sequestri delle imprese balneari a Licola-Varcaturo sono causati da confusione e da carenze amministrative determinate dall'inefficienza colpevole dei Comuni di Giugliano e Pozzuoli. Nel corso della riunione e' emerso, poi che le imprese balneari coinvolte sono assolutamente nel giusto e in buona fede. Le irregolarita' burocratiche causate da un quadro normativo confusionario richiedono in tempi brevi un intervento da parte del Governo e delle Regioni che facciano chiarezza e restituiscano le imprese alla piena disponibilita' dei concessionari. Secondo quanto riportato dal Sib, sul litorale interessato si e' verificato un paradosso in quanto le spiagge libere attigue a quelle sequestrate sono alla merce' degli abusivi che noleggiano illegalmente lettini e ombrelloni ai bagnanti.

Il Sindacato, infine, verifichera' se ci sono le condizioni per avviare una azione legale contro i responsabili di questa situazione per un adeguato risarcimento e, soprattutto, per vedersi riconosciuto il gravissimo danno d'immagine. red-gc/

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