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pubblicato il 04/lug/2012 12:03

Ecomafia/ Un giro da 16,6 miliardi,34mila reati scoperti in 2011

Presentato il rapporto di Legambiente. Quasi 93 reati al giorno

Ecomafia/ Un giro da 16,6 miliardi,34mila reati scoperti in 2011

Roma, 4 lug. (askanews) - Un business miliardario, da 16,6 miliardi di euro, è questo il giro di affari che in Italia segnano le ecomafie. Nel 2011 sono stati scoperti 33.817 reati, quasi 93 al giorno, il 9,7% in più rispetto al 2010, 8.765 sono stati i sequestri, 305 gli arresti, 27.969 le persone denunciate. Sono alcuni dei numeri 'neri' del rapporto "Ecomafia 2012, le storie e i numeri della criminalità ambientale", presentata da Legambiente oggi a Roma. Aumentano i furti di opere d'arte, +13,1%, gli incendi boschivi, che hanno devastato oltre 60 mila ettari di boschi, e il racket degli animali, aumentato del 28%. Triplicano gli illeciti nel settore agroalimentare. Il settore del cemento, con 6.662 illeciti, e quello dei rifiuti, con 5.284 reati, si confermano settori clou del florido business dell'ecocriminalità. Un dato "allarmante che testimonia l'enorme pervasività dei traffici gestiti da ecomafiosi e ecocriminali che nel 2011 hanno accumulato ben 16,6 miliardi di euro", sottolinea il rapporto. I clan, infatti, continuano a prosperare: 296 quelli censiti sino ad oggi, sei in più rispetto allo scorso anno. Le ecomafie si diffondono in tutto il Paese e non mancano i comuni sciolti per mafia anche al nord come Bordighera e Ventimiglia in provincia di Imperia, Leinì e Rivarolo in provincia di Torino. In totale, sono già 18 le amministrazioni comunali sciolte per infiltrazioni mafiose solo nei primi mesi del 2012, per reati spesso legati al ciclo illegale del cemento. La maggior parte dei reati registrati (il 47,7%) riguarda le quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa, con la Campania in testa seguita dalla Calabria Sicilia e Puglia, ma mantiene il quinto posto il Lazio, mentre al Nord la maglia nera va alla Lombardia con 1.607 reati. Il rapporto Ecomafia 2012, l'indagine annuale di Legambiente sull'illegalità ambientale, anche quest'anno fotografa "una situazione grave e impressionante, con un business illecito dalle cifre scioccanti, contrastato con impegno e perizia dalle forze dell'ordine": nel 2011 hanno effettuato 8.765 sequestri, 305 arresti (100 in più, rispetto all'anno precedente con un incremento del 48,8%), con 27.969 persone denunciate (7,8% in più rispetto al 2010). (Segue)

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