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pubblicato il 15/ott/2014 16:21

Ebola, Alfano: "Siamo in stato di allerta"

Sindaco di Padova: certificato medico per chi viene dall'Africa

Ebola, Alfano: "Siamo in stato di allerta"

Roma, 15 ott. (askanews) - "Siamo in stato di allerta come molti altri paesi dell'Occidente ed è per questo che nel pomeriggio studieremo ogni risposta possibile nel corso di un incontro a Palazzo Chigi promosso dal ministro della Salute". Così il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ha risposto ai giornalisti a margine di un convegno, a porte chiuse, sul terrorismo islamico che si sta tenendo a Roma presso la sede della Camera di commercio. Alla domanda se la propagazione del virus, a suo giudizio sia anche legato all'arrivo dei migranti dai paesi africani, il ministro ha risposto: "In tutto il mondo c'è l'allarme e, quindi, non lo attruibuirei ad un fattore specifico". Sulla questione dell'emergenza Ebola è intervenuto oggi anche il sindaco leghista di Padova, Massimo Bitonci: "Il sindaco è l'autorità sanitaria locale - ha detto - può emanare ordinanze specifiche, qualora si verifichino emergenze sanitarie o di igiene pubblica. Il crescente allarme causato dall'epidemia di ebola, unitamente alla diffusione nel territorio comunale padovano di malattie da tempo debellate, quali per esempio la scabbia, con particolare rischio per i minori, gli agenti delle forze dell'ordine e i sanitari, impongono misure straordinarie. Per questo stiamo lavorando ad un'ordinanza che vieti la dimora a Padova, anche occasionalmente, di persone provenienti da Paesi dell'area africana, se non in possesso di certificato attestante lo stato di salute". Il primo cittadino di Padova ha poi aggiunto: "Non è mia intenzione né discriminare, né negare il diritto alla cura. Ritengo però doveroso che, in questo contesto storico e dato l'allarme internazionale sul rischio nuove epidemie, lo stato di salute di chi proviene da zone a rischio sia verificato da un medico ed eventuali patologie siano curate, senza rischi per gli altri cittadini. I trasgressori potranno essere segnalati al Prefetto. Mi appello agli altri sindaci veneti - ha concluso Bitonci - facciamo squadra per tutelare la salute di tutti". Int7

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