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pubblicato il 12/giu/2013 18:13

Droghe: la tossicologa, cannabis pericolosa. E tutt'altro che leggera

Droghe: la tossicologa, cannabis pericolosa. E tutt'altro che leggera

(ASCA) - Firenze, 12 giu - Cannabis sostanza pericolosa e tutt'altro che leggera: ''Basta, quindi, con la superficialita di valutazione, con l'attribuzione quanto mai obsoleta di 'leggerezza' a questo stupefacente, e avanti - invece - con l'approfondimento scientifico che porti a ulteriori evidenze, gia' in gran parte acquisite, sui danni alla salute e sulle alterazioni psico-comportamentali da questa droga''. E' l'ammonimento di Elisabetta Bertol, Presidente dei Tossicologi Forensi italiani e Ordinario di Tossicologia Forense Universita' di Firenze.

''La legge Fini-Giovanardi attribuendo indistintamente a tutte le sostanze (e alle condotte ad esse legate) un medesimo disvalore di base - spiega - ha introdotto un concetto illuminato e psicologicamente incisivo:'La droga e droga e non e' ne' pesante, ne' leggera'.

E cio' soprattutto nei confronti della condotta di cessione a terzi, sia in minimi che rilevanti quantitativi, come nella condotta di detenzione a fini di cessione. Sono queste, infatti le sole condotte perseguibili penalmente, essendo l'uso personale o la detenzione ai fini di uso personale condotte sanzionate solo nella sfera di competenza amministrativa''.

''Cio' non toglie - prosegue - che esiste una indubbia e scientificamente dimostrata diversa pericolosita' tra tutte le piu svariate sostanze iscritte nella Tabella, dovuta non solo alla loro tipologia ma anche alla loro tossicita' comportamentale, e alle modalita' e circostanze dell'uso.

Potrebbe infatti prospettarsi una situazione molto piu pericolosa l'essere sotto l'effetto di Cannabis (oggi con alto effetto allucinogeno, dato il contenuto di tetraidrocannabinolo mediamente piu alto rispetto a circa 15 anni fa a causa delle coltivazioni forzate o geneticamente modificate) alla guida di un autoveicolo o in un ambiente di lavoro 'a rischio' , piuttosto che sotto l'effetto di eroina, se ad esempio il soggetto e' tollerante e la dose assunta non eccede quella in grado di coprire la sua sintomatologia da astinenza.

Non e' quindi una classificazione diversificata delle sostanze, ma la diversa tipologia e circostanze di uso, che possono conferire a tutte le sostanze, a prescindere dalla loro cosiddetta 'pesantezza' o 'leggerezza' una diversa pericolosita'''.

red/mpd

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