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pubblicato il 03/mag/2013 18:37

Droghe: aumenta uso a scuola. Fra adolescenti oltre 600mila consumatori

Droghe: aumenta uso a scuola. Fra adolescenti oltre 600mila consumatori

(ASCA) - Roma, 3 mag - Si stima che nel 2012 - su una popolazione scolastica pari a 2,5 milioni di ragazzi - oltre 500mila studenti delle scuole medie superiori abbiano consumato cannabis, poco piu' di 60mila cocaina e 30mila oppiacei. Ci sono poi i consumatori di allucinogeni e stimolanti: circa 60mila per ciascuna categoria di sostanze. A dirlo, sono i dati di Espad-Italia (European school survey on alcohol and other drugs), 15ma edizione dello studio sulla popolazione studentesca, realizzato per il nostro Paese dal Reparto di epidemiologia e ricerca sui servizi sanitari dell'Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Ifc-Cnr). L'indagine ha coinvolto 45.000 studenti delle scuole medie superiori e 516 istituti scolastici di tutta la penisola. Spiega Sabrina Molinaro dell'Ifc-Cnr: ''I dati parlano innanzitutto di un aumento del consumo di cannabis: nel 2012 dichiarano di averne fatto uso almeno una volta nella vita e negli ultimi dodici mesi rispettivamente il 28,1% e 22,1% del campione, contro il 27,5% e 21,5% rilevati nel 2011. Il dato nell'ultimo anno pone l'Italia cinque punti sopra il 17% di media europea, seppur lontanissima dal 42% della Repubblica Ceca e dal 39% della Francia. I ragazzi sono piu' coinvolti delle coetanee (27% contro 17%) e l'assunzione e' avvenuta venti o piu' volte nell'ultimo anno per il 31% dei consumatori e il 16% delle consumatrici. L'eta' media del primo contatto e' 15 anni''. Aumentata lievemente anche l'assunzione di stimolanti: 3,8% nella vita e 2,6% nell'ultimo anno, contro 3,6% e 2,4% della precedente rilevazione, con un picco (consumi ultimo anno) del 4% tra i 19enni. Anche in questo caso, come avviene in genere, i maschi sono piu' attratti rispetto alle ragazze (3,6% contro 1,6%), in particolare da amfetamine ed ecstasy. L'eroina, sostanza in flessione rispetto al decennio scorso, segnala una lieve ripresa nell'ultimo anno: dall'1,2% nel 2011 all'1,3% (2% tra i maschi, 0,6% tra le ragazze) e anche tra gli assuntori frequenti (10 o piu' eventi nell'ultimo mese) si passa dallo 0,5% allo 0,6%. La cocaina e' stata assunta nell'ultimo anno dal 2,7% degli intervistati (dato uguale al 2011), in maggioranza ragazzi (3,8% contro 1,6%); si attesta sullo 0,7% la quota di chi la assume regolarmente. Relativamente alle sostanze allucinogene (LSD, ketamina e funghi) il 2,5% dei giovani intervistati ammette l'uso nell'ultimo anno, ma tra i diciannovenni la quota arriva al 3,8%, e l'1,5% nell'ultimo mese. Il 15,4%,dei ragazzi dichiara di aver assunto psicofarmaci senza prescrizione, mentre oltre il 52% degli studenti a cui sono stati prescritti ha continuato ad assumerne senza controllo medico. I piu' diffusi sono i farmaci per dormire e per le diete. I dati segnalano come siano gli studenti del Sud ad aver incrementato maggiormente i consumi. L'uso di cocaina in Sardegna e' passato cosi' dal 3,8% rilevato nel 2011 al 4,6%; in Sicilia dal 3,5% al 4,3%; in Calabria dal 3,6% al 3,9%. I consumi di cannabis presentano un'inversione di tendenza dopo una lenta e costante diminuzione dal 2008 in quasi tutte le regioni e anche se l'incremento riguarda soprattutto i maschi si registra un aumento tra le ragazze in Calabria, dal 9,5% del 2011 al 13,3% del 2012; in Basilicata dal 13,1% al 15,3% e in Puglia dal 14% al 16,2%. Relativamente all'eroina, le prevalenze piu' elevate riguardano ancora i ragazzi del meridione: nelle due Isole maggiori e in Calabria le prevalenze sono del 2,4%; in Basilicata, nel Molise e in Puglia del 2,3%, con notevoli incrementi rispetto al 2011. Il consumo di allucinogeni tra gli studenti di sesso maschile, spacca l'Italia in due e l'incremento riguarda principalmente il Sud: in Sardegna si passa dal 2,8% del 2011 al 3,7% del 2012; in Sicilia dal 2,5% al 3,4%; in Puglia dal 2,7% al 3,2%. Per quando riguarda l'abuso di stimolanti si rileva una sostanziale omogeneita' tra i giovani maschi salvo l'aumento riscontrato in Molise (dal 3,2% al 4,1%) e nel Lazio (dal 2,9% al 4,3%). red/mpd

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