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pubblicato il 16/mag/2014 12:00

Droga tra giovani: più che triplicato uso eroina ogni 3 giorni

Ifc-Cnr: "Preoccupa la tendenza a improvvisarsi 'alchimisti'"

Droga tra giovani: più che triplicato uso eroina ogni 3 giorni

Roma, 16 mag. (askanews) - Allarme droga tra i giovani: tra i 15 e i 19enni la cannabis continua ad essere la sostanza illegale più utilizzata (in più di 75mila la consumano quasi quotidianamente), seguita da cocaina (circa 20mila, lo 0,8% degli studenti campione, sono "frequent users", quelli che la prendono 10 o più volte in un mese) e droghe sintetiche, ma torna pericolosamente di moda l'eroina (i "frequent users", lo 0,6%, sono 16mila, più che triplicati dal 2002 al 2013). Anche l'uso di alcol è molto diffuso, anche se i nostri studenti "bevono meglio" dei coetanei europei, sia per minori quantità di alcol puro ingerite, sia per una meno diffusa tendenza al binge drinking e alle ubriacature. Sono alcuni tra i dati riferiti all'anno 2013 (già anticipati lo scoro marzo) contenuti nel volume "Consumi d'azzardo: alchimie, normalità e fragilità", a cura di Sabrina Molinaro, Roberta Potente e Arianna Cutilli della sezione di Epidemiologia e Ricerca sui servizi sanitari dell'Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ifc-Cnr) di Pisa, che illustra i principali risultati dello studio Espad Italia 2013. Il libro sarà presentato lunedì prossimo, in collaborazione con l'Asl Mi2, all'Istituto tecnico statale Argentia di Gorgorzola (Milano), al convegno "I comportamenti a rischio negli adolescenti: realtà, bisogni ed intervento territoriale". I dati verranno illustrati anche il 20 maggio a Roma nell'ambito dell'evento "A chi compete la raccolta, l'interpretazione dei dati e lo studio della parte sommersa del 'fenomeno droga?", organizzato dal Centro interdipartimentale di biostatistica e bioinformatica (Cibb) dell'Università di Roma Tor Vergata, nella sede centrale del Cnr e il 22 maggio durante "Il fenomeno delle dipendenze in Toscana" organizzato dall'Ars a Firenze. "Tre studenti su quattro hanno fatto almeno una volta nella vita uso di droghe o abuso di alcol, psicofarmaci o gioco d'azzardo - spiega Sabrina Molinaro, ricercatrice dell'Ifc-Cnr e curatrice del rapporto - fra questi il 17% ha già un comportamento a rischio di dipendenza: una quota in crescita. Ma a destare preoccupazione non è solo l'incremento, bensì anche la tendenza a improvvisarsi 'alchimisti', mescolando sostanze e principi psicoattivi con effetti sconosciuti, stimolanti, allucinogeni, smart drugs, cannabis, eroina, cocaina". Una buona parte degli studenti utilizza prevalentemente cannabis, ma i poli-utilizzatori sono sempre di più: "Dei quasi 600 mila studenti italiani che nel 2013 hanno utilizzato sostanze psicoattive illegali, pari a un quarto di tutti gli studenti, l'83% ne ha usata una sola: nel corso dello scorso anno quindi - prosegue Molinaro - i cosiddetti poli-consumatori sono stati circa 100mila, pari al 4,3% dell'intera popolazione studentesca. E un terzo di questi ne fa un uso consistente, moltiplicando i rischi associati all'assunzione". (segue)

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