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pubblicato il 28/lug/2011 08:40

Droga/ Sgominata a Roma banda spacciatori 'Pizza e Brunello'

Sette arresti all'alba. Centrale operativa all'Arco di Travertino

Droga/ Sgominata a Roma banda spacciatori 'Pizza e Brunello'

Roma, 28 lug. (askanews) - Sono 7 le ordinanze di custodia cautelare in carcere a cui nelle prime ore di questa mattina è stata data esecuzione a Roma nell'ambito di un blitz congiunto del Commissariato Appio e della Squadra Mobile della Questura di Roma servito a smantellare una vera e propria centrale di spaccio della droga, che si era data come nome in codice 'Pizza e Brunello' che aveva la sua base logistica in una villetta, situata all'interno di un vicolo senza uscita, vicino all' Arco di Travertino, dove vivevano quasi esclusivamente gli appartenenti della famiglia Casamonica. Per altri due componenti del sodalizio è scattato, invece l'obbligo di presentazione quotidiano alla Polizia Giudiziaria. I provvedimenti cautelari sono stati emessi dall'Autorità Giudiziaria a conclusione di un'attività di indagine complessa iniziata nel 2010. Per tutti l'accusa è di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. L'attività di spaccio veniva in genere messa in atto attraverso la vendita presso il "domicilio" degli spacciatori dove le dosi venivano consegnate attraverso le feritorie del cancello di ingresso. Il gruppo aveva messo in piedi una struttura di tipo gerarchico dove ciascuno aveva un proprio ruolo. C.A. era l'organizzatore. Era lui che gestiva gli approvvigionamenti e le cessioni della droga. C.G., invece si occupava dei contatti e dello spaccio esterno alla villa. C.L., C.V. B.C. e C.S. si occupavano della consegna "casalinga" della droga.G. N. e D.A.P. si occupavano di rifornire la "base" della droga. Le richieste telefoniche di droga avvenivano con un linguaggio criptico. Dalla richiesta di "due pizze" a quella di un "brunello" al "piatto di pasta" fino ad arrivare addirittura alla richiesta di autovetture. Le consegne della droga fuori dalla casa erano concordate come un appuntamento per una "bevuta" o per un "caffè" fino ad arrivare a una finta "prenotazione" al ristorante con l'indicazione del numero delle persone interessate.

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