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pubblicato il 02/nov/2013 11:20

Droga: GdF arresta a Roma latitante venezuelano vicino a 'ndrangheta

Droga: GdF arresta a Roma latitante venezuelano vicino a 'ndrangheta

(ASCA) - Roma, 2 nov - Era ricercato dal luglio 2011, Edmundo Jose' Salazar Cermeno. Classe 1970, nato a El Tigre, in Venezuela, l'uomo risultava contiguo alle cosche di 'ndrangheta Aquino-Coluccio, ed e' stato arrestato dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma in un hotel nella zona Flaminia. Nell'ambito delle ormai quotidiane attivita' di monitoraggio, tese a verificare la presenza di elementi, anche di spicco, di consorterie criminali sulla piazza capitolina, le Fiamme Gialle del Gico, il Gruppo Investigazione Criminalita' Organizzata, del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma, hanno individuato il ricercato, conosciuto anche come ''Mundo'' o ''Il Chimico'', che era sfuggito all'esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere per traffico di sostanze stupefacenti emessa nel 2011 dal Tribunale Ordinario di Reggio Calabria, Ufficio GIP, da Domenico Santoro.

In tale contesto, nell'ambito della nota operazione denominata ''Crimine 3'', venne fatta luce su una complessa struttura criminale transnazionale, dedita al traffico di cocaina, metamfetamine e cannabis tra il Sud America, il Nord America e l'Europa, documentando le proiezioni statunitensi della cosca - egemone nel territorio di Marina di Gioiosa Ionica (Rc) - che, attraverso una componente radicata a New York (Usa), si riforniva di narcotico dal Cartello del Golfo e dalle squadre di mercenari paramilitari dette ''Los Zetas'', egemoni in Messico.

L'intervento dei militari del Nucleo di Polizia Tributaria ha posto fine cosi' alla lunga latitanza del Salazar che cercava di giustificare la sua presenza a Roma con la volonta' di ampliare i propri business commerciali in Italia, essendo titolare in Venezuela di una ditta attiva nel settore dell'edilizia. Il Salazar non ha pero' considerato che, ormai da tempo, su precise direttive della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, sono in corso capillari controlli su tutto il territorio della Capitale, tesi ad evidenziare la presenza di qualificati soggetti, legati ad ambienti di criminalita' organizzata. A tal proposito, l'inverosimile versione fornita dall'uomo, e' apparsa ai Finanzieri del Gico, sin da subito assolutamente illogica e incongruente rispetto, peraltro, alle gia' evidenti e note difficolta' del settore.

Come spiega la Gdf, questa operazione conferma il ruolo centrale della Capitale non solo quale luogo di ''ricovero'' di latitanti, rispetto alla possibilita' di mimetizzarsi facilmente, attese le dimensioni della grande metropoli, ma anche quale piazza privilegiata, su cui reinvestire gli enormi capitali illecitamente acquisiti, soprattutto attraverso grandi operazioni di narcotraffico internazionale.

Il latitante e' stato associato alla Casa Circondariale di Roma ''Regina Coeli'', a disposizione delle Autorita' Giudiziarie di Roma e di Reggio Calabria.

bet/sam/

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