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pubblicato il 16/dic/2013 10:24

Droga: 14 Paesi a Roma per studiare strategie contrasto nel Mediterraneo

Droga: 14 Paesi a Roma per studiare strategie contrasto nel Mediterraneo

(ASCA) - Roma, 16 dic - Marocco, Egitto, Giordania, Libano, Portogallo, Tunisia, Montenegro, Serbia, Slovenia, Romania, Turchia, Grecia, Ungheria e Malta. Sono ben 14 le delegazioni presenti questa mattina nella Sala Verde di Palazzo Chigi, che partecipano all'''International training to implement drug Strategies and interventions in the Mediterranean area''. L'iniziativa - riferisce una nota - e' promossa e gestita dal Dipartimento politiche antidroga (Dpa) della presidenza del Consiglio dei ministri e dalla Scuola nazionale dell'Amministrazione, in collaborazione con il ministero della Salute.

Il corso e' finalizzato al rafforzamento delle competenze istituzionali per l'organizzazione e il management di focal point nazionali antidroga e osservatori epidemiologici regionali per lo sviluppo, la gestione e la realizzazione di Piani d'Azione nazionali Antidroga. ''Viste le numerose richieste di partecipazioni al corso sperimentale abbiamo ravvisato l'opportunita' di poter offrire, nell'ambito della cooperazione internazionale sulle politiche antidroga, un supporto formativo tecnico-scientifico per rafforzare le competenze istituzionali e sostenere le attivita' di formazione per le amministrazioni competenti soprattutto per i paesi della rete Med.net'' ha spiegato Elisabetta Simeoni, referente per l'Italia della rete Med.Net, ai cui paesi membri e' rivolta l'iniziativa. Presenti, tra gli altri; Patricks Penninckx, Segretario Esecutivo del Gruppo Pompidou del Consiglio d'Europa; Alexis Goosdell, capo della rete Reitox degli Osservatori Europei e dell'Unita' di Coordinamento di cooperazione internazionale dell'Osservatorio sulle droghe agenzia tecnica della commissione europea e Gilberto Gerra direttore dell'ufficio Prevenzione Salute e Sviluppo Umano del Unodc. Il principale obiettivo del progetto - sottolinea il comunicato - e' quello di fornire know-how e competenze per lo sviluppo, la gestione e la realizzazione di politiche sulla droga e programmi d'azione.

''Soltanto l'unione degli sforzi, basati su una conoscenza condivisa, profonda e scientifica del fenomeno, puo' produrre dei risultati veramente adeguati a combattere efficacemente un fenomeno che non riconosce frontiere ne' principi etici'' ha osservato Roberto Cerreto, della Presidenza del Consiglio.

Da parte sua, Giovanni Serpelloni, capo del Dpa, ha evidenziato come ''oggi l'Italia, attraverso questo corso, sta offrendo un modello di prevenzione che potra' essere adattato e utilizzato da tutti quei Paesi che ne faranno richiesta''.

com-stt/gbt

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