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pubblicato il 17/lug/2013 13:25

Dossier illeciti: difesa Tronchetti, condanna fuori da logica... (1 upd)

(ASCA) - Milano, 17 lug - E' ''fuori sia dalla logica giuridica che dalla logica comune'' la condanna emessa oggi dal tribunale di Milano nei confronti di Marco Tronchetti Provera. Questa l'opinione del difensore dell'ex presidente di Telecom, l'avvocato Roberto Rampioni, che punta il dito sulla decisione del giudice Anna Calabi di condannare a un anno e otto mesi Tronchetti per ricettazione nell'ambito della vicenda sui dossier illegali di Telecom. Il legale ricorda che alla base dell'accusa mossa a Tronchetti ci sono le dichiarazioni di Giuliano Tavaroli, ex capo della security di Telecom.

Dichiarazioni che ''sono state cosi' tante volte rimodulate e modificate che, nella requisitoria, lo stesso pm ha dovuto in parte abbandonarle in ragione della loro ambiguita'''. Senza contare che ''lo stesso giudizio di inattendibilita' del teste Tavaroli era gia' stato formulato da altri giudici in sede di Corte d'appello, Corte d'assise e dal tribunale civile di Milano''.

In pratica, secondo il difensore di Tronchettio, dal processo non e' emerso ''nessun altro elemento in grado di provare che quanto dichiarato da Tavaroli sia reale. La prima sensazione e' quindi che in questa lunga storia la finalita' non sia stata quella dell'accertamento dei fatti, ma la promozione di un teorema accusatorio fondato sulle aspirazioni di quanti, senza il minimo riguardo per le tante evidenze, anche processuali, emerse negli anni, hanno preteso a tutti i costi, e con non poche forzature, un coinvolgimento del dottor Tronchetti''.

Il risultato, sempre a giudizio dell'avvocato Rampioni, e' stato un processo dove ''il piano logico e' stato ribaltato piu' volte secondo dinamiche molto lontane dalla realta': il principale teste d'accusa, come detto, viene ritenuto credibile solo riguardo ad alcune affermazioni. Altri testi poi, mai ascoltati nelle indagini preliminari, vengono indagati per falsa testimonianza in udienza pur avendo reso dichiarazioni lineari ed omogenee''. E ancora: ''Si e' arrivati perfino allo stravolgimento delle dichiarazioni del dottor Tronchetti che, con un esemplare sforzo di fantasia, sono state rappresentate addirittura come una confessione. Il risultato e' stato una tesi accusatoria congetturale e povera''.

Dito puntato anche sull'ipotesi accusatoria contestata a Tronchetti: ''Si e' proceduto per ricettazione in un'ipotesi prospettata dalla Procura che al piu' avrebbe dovuto contemplare il reato di concorso in 'accesso abusivo in un sistema informatico' e non di ricettazione''.

fcz/mar/rob

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