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pubblicato il 30/lug/2011 14:04

Dolomiti, in Alta Badia nasce il museo dell'orso preistorico

E' il Museum Ladin Ursus Ladinicus di San Cassiano (Bz)

Dolomiti, in Alta Badia nasce il museo dell'orso preistorico

Roma, 30 lug. (askanews) - Un nuovo museo dedicato all'orso preistorico delle Dolomiti: è stato inaugurato oggi, 30 luglio 2011, a San Cassiano in Val Badia il Museum Ladin Ursus ladinicus, che su tre piani e 400 mq presenta storia e ambiente del plantigrado di 40.000 anni fa i cui resti furono ritrovati in una grotta delle Conturines. In mostra reperti, scheletri e una ricostruzione dell' "orso che dorme". L'inaugurazione del Museum Ladin Ursus ladinicus a San Cassiano, oggi 30 luglio 2011, celebra il decimo compleanno del Museum Ladin Ciastel de Tor a San Martino in Badia, di cui la nuova struttura dedicata all'orso preistorico delle Conturines è sede distaccata. Il progetto del museo di San Cassiano sull'Ursus ladinicus si è sviluppato grazie all'appoggio del Pic' Museo Ladin San Ciascian, trovando l'importante sostegno dell'Amministrazione Civica di San Cassiano e del Comune di Badia, che hanno messo a disposizione il fabbricato, e della Giunta provinciale di Bolzano che ha finanziato l'adattamento a museo con 750.000 euro. Il presidente della Provincia di Bolzano, Luis Durnwalder, presente all'inaugurazione, ha commentato: "Nel nostro territorio trilingue, dove ognuno può vivere la propria cultura stimando anche l'altra, questo museo è un arricchimento, e non solo per i ladini. Il ritrovamento delle Conturines è unico e meritava qualcosa di speciale, inserito nel contesto culturale locale. Così è nato il Museum Ladin Ursus ladinicus." "Un luogo per scoprire, soprattutto da parte dei residenti, la cultura ladina, la più antica della nostra terra," ha continuato l'assessora Sabina Kasslatter Mur, anch'essa presente, mentre l'assessore Florian Mussner ha precisato che: "Il museo è frutto dell'impegno di tutta la Giunta. Sarà un'occasione anche per le scuole di imparare in maniera piacevole e interessante". Protagonista indiscusso del nuovo Museum Ladin Ursus ladinicus è l'enorme orso preistorico, oggi estinto, i cui resti furono ritrovati oltre vent'anni fa in una grotta sotto la Cima delle Conturines, a 2.800 metri di quota. Lì il 23 settembre 1987 un noto albergatore e guida alpina della Val Badia, Willy Costamoling, mentre era alla ricerca di fossili si imbatté in un vero e proprio cimitero di orsi preistorici, con più di 60 scheletri. Insieme a essi furono ritrovati anche i resti di un "leone delle caverne". Le analisi accertarono che le ossa risalivano a circa 40.000 anni fa. Negli anni successivi la grotta fu sistematicamente studiata, scavata ed esplorata da un gruppo di ricerca dell'Università di Vienna guidato dal paleontologo Gernot Rabeder. Le indagini che lo staff di Rabeder condusse sull'ossatura e sul DNA rivelarono che si trattava di una nuova specie di orso delle caverne, ribattezzata Ursus ladinicus in onore dei Ladini. Leggermente più piccolo dell'orso delle caverne già noto, l'Ursus ladinicus era comunque grande più o meno come un odierno grizzly, ma era erbivoro. Per questo motivo, e perché la grotta delle Conturines rappresenta il sito a maggiore altitudine - nonché l'unico dell'area dolomitica - dove siano mai stati trovati resti di orso preistorico, questi reperti assumono un'importanza fondamentale per lo studio del clima di allora nelle Dolomiti, dimostrandoci che durante il periodo interglaciale di circa 40.000 anni fa esso era estremamente caldo, e il limite degli alberi (oggi a 1900 metri circa) raggiungeva quasi l'ingresso della grotta. L'orso, vegetariano puro, poteva sopravvivere per tutto l'anno a tale altitudine. L'edificio che ospita il museo è stato invece disegnato dall'architetto badiota Oswald Valentini, mentre la grafica è a cura della ditta "no.parking" di Vicenza. Il nuovo Museum Ladin Ursus ladinicus è situato nel centro di San Cassiano, in Strada Micurà de R 26, a circa 20 km dal Museum Ladin Ciastel de Tor a San Martino in Badia. L'acquisto del biglietto d'ingresso ad uno dei due musei fornisce il diritto ad accedere gratuitamente all'altro.

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