lunedì 23 gennaio | 14:36
pubblicato il 27/feb/2014 17:30

Dl Enti Locali: Alemanno, i veri eroi sono i romani. Marino si dimetta

(ASCA) - Roma, 27 feb 2014 - ''Cari cittadini romani, non posso nascondere la mia sorpresa e la mia indignazione di fronte a quello che sta succedendo in queste ore dopo il ritiro del decreto Salva Roma. Un Sindaco ha il dovere di cercare di risolvere i problemi e non certo dare ultimatum che ricadono inevitabilmente sulla vita dei cittadini, unici eroi di questa citta'. Roma rischia di entrare in una paralisi e in un dissesto finanziario senza precedenti. Non voglio fare paragoni, ma quando nel 2008 trovammo un buco di bilancio 15 volte superiore rispetto al disavanzo che Marino deve oggi fronteggiare (un buco di 12 miliardi e 300 milioni ereditati dalle precedenti Giunte di centrosinistra contro 815 milioni di disavanzo attuale, in buona parte accumulati dallo stesso Marino) riuscimmo a ottenere dal governo Berlusconi il salvataggio di Roma senza tutte questi vergognose retromarce''. Cosi' l'ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, sul suo blog sottolineando che ''oggi e' inutile e straordinariamente grave che il sindaco Marino non trovi niente di meglio da fare che minacciare di bloccare la nostra citta' per costringere i suoi riferimenti politici nazionali a garantire quelle risorse finanziarie che erano state gia' promesse tre mesi fa. Gli obiettivi si raggiungono lavorando come fate voi cittadini romani che vi alzate al mattino e, sacrificio su sacrificio, andate al lavoro, vi prendete cura della vostra famiglia e fate i conti con le bollette da pagare e con una quotidianita' che non e' sempre rosea. Ma mai vi e' venuto in mente di minacciare, di fermare tutto perche' quello che avevate davanti era troppo difficile da affrontare. Il decreto Salva Roma - scrive Alemanno - permette alla Citta' l'utilizzo di 485 milioni, di cui 320 milioni gia' impiegati per pareggiare il bilancio 2013, mentre i restanti 165 sarebbero dovuti servire per il bilancio 2014. E' ridicolo che Ignazio Marino cerchi di scaricare sulla nostra amministrazione la responsabilita' di questo disavanzo. Quando abbiamo fatto il passaggio di consegne lo squilibrio reale era di 165 milioni e avevamo gia' predisposto gli atti per tenere sotto controllo la spesa corrente anche prima dell'approvazione del bilancio. Ma, nonostante tutti i miei avvertimenti Marino non ha adottato nessuna misura per frenare la spesa corrente che e' continuata a crescere, da giugno a novembre, fino a creare un disavanzo di 815 milioni. Non a caso la vera preoccupazione del Sindaco non e' tanto il bilancio del 2013, a cui mancherebbero ''solo'' 320 milioni, ma il bilancio di quest'anno che ha un buco che rischia di superare il miliardo. Si giunge a queste cifre vertiginose grazie alla totale inerzia dell'attuale Giunta che non approva delibere urbanistiche in grado di garantire nuove risorse, che non tenta di vendere o privatizzare nessuna delle municipalizzate, che non riqualifica la spesa e che vede ridurre vertiginosamente anche i contributi del trasporto pubblico locale provenienti dalla regione Lazio. In questa situazione - continua Alemanno - tutti i servizi essenziali per i cittadini e le famiglie sono a rischio. Roma in questi anni ha affrontato prove durissime, ha retto nonostante mille difficolta' il suo pesante e costoso ruolo di Capitale della Repubblica. Oggi rischia di essere abbandonata a se stessa in un gioco di palazzo di cui e' perfino difficile comprendere le finalita'. Io mi auguro che tutto questo non accada. Siamo qui a fare il nostro dovere anche dall'opposizione, perche' amiamo questa citta', ma e' veramente tempo che l'amministrazione Marino e il governo Renzi la smettano con questi vergognosi scaricabarili e si assumano le proprie responsabilita' di membri del partito di maggioranza relativa. Altrimenti e' meglio che il sindaco Marino si dimetta e ci mandi a votare il piu' presto possibile. Roma non si merita tutto questo''. bet/res

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