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pubblicato il 07/giu/2013 12:00

Disastro Genova/ Indagato il presidente della società Messina

Avvisi di garanzia anche per due dipendenti della compagnia

Disastro Genova/ Indagato il presidente della società Messina

Genova, 7 giu. (askanews) - Salgono a 5 gli indagati per il tragico incidente dello scorso 7 maggio nel porto di Genova, in cui persero la vita 9 persone tra militari e civili. Nel registro degli indagati, oltre al comandante della nave Jolly Nero, Roberto Paoloni e al pilota che guidava le manovre all'interno dello scalo, Antonio Anfossi, sono stati iscritti oggi anche Andrea Gais, presidente del cda del gruppo Messina, Lorenzo Repetto e Cristina Vaccaro, rispettivamente I e III ufficiale di bordo della Jolly Nero. Andrea Gais ha ricevuto l'avviso di garanzia come presidente del cda della società per responsabilità amministrativa dell'ente derivante da reato di omicidio colposo plurimo caratterizzato dalla violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro a bordo delle navi. Il I ufficiale Lorenzo Repetto è invece indagato per omicidio colposo plurimo, per messa in pericolo della sicurezza dei trasporti e per la distruzione della centrale di controllo e della torre pilota di Molo Giano. Il III ufficiale Cristina Vaccaro per falso e per non avere annotato nella check list il non funzionamento di alcuni apparati di bordo. "La fase ulteriore di avanzamento degli accertamenti -ha affermato il procuratore capo di Genova, Michele Di Lecce- ci ha portato a iscrivere alcune qualificazioni giuridiche nuove e qualche soggetto nuovo, in particolare la società, come responsabile in sede amministrativa per comportamenti penalmente posti in essere da suoi rappresentanti". "I due ufficiali di bordo -ha sottolineato Di Lecce- hanno due posizioni diverse perché i loro ruoli erano diversi. Si tratta in un caso di un documento sottoscritto, secondo le risultanze, in modo non corretto, nell'altro di conduzione della manovra e dell'attività di navigazione che riteniamo abbia contribuito, almeno in parte, al verificarsi dell'evento". Il procuratore capo di Genova ha poi annunciato che nei prossimi giorni potrebbero esserci altre novità. "Siamo soltanto a un mese dal fatto, questo -ha detto- è il risultato della prima fase delle indagini. Quando arriverà, per esempio, la relazione dei nostri consulenti e quando ci saranno gli approfondimenti derivanti dall'ascolto di alcuni documenti sonori e dalla visione di alcuni documenti cartacei, il quadro delle ipotesi di reato potrebbe anche cambiare, arricchirsi o assottigliarsi", ha concluso Di Lecce.

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