sabato 03 dicembre | 16:49
pubblicato il 06/nov/2013 13:44

Diminuiscono incidenti stradali nel 2012: -5,4% di morti

Presidente Aci: Dati confortanti ma non soddisfacenti

Diminuiscono incidenti stradali nel 2012: -5,4% di morti

Roma, (askanews) - Meno incidenti stradali in Italia: nel 2012 i morti sono diminuiti del 5,4%, i feriti del 9,3% e i sinistri del 9,2%. I dati del Rapporto Aci-Istat presentato a Roma mettono anche in evidenza che ogni giorno sulle strade italiane si verificano 512 incidenti con 10 morti e 725 feriti. Angelo Sticchi Damiani, presidente Automobile Club d'Italia:"Sono sicuramente dati confortanti, perchè diminuiscono i morti, gli incidenti e i feriti. Ma non sono soddisfacenti". Anche se gli incidenti più gravi avvengono sulla rete extraurbana, il pericolo corre in città."C'è da fare molto sulle strade urbane e su quelle extraurbane perchè avere ancora più del 40% dei morti nelle aree urbane è un dato inaccettabile". Per Antonio Golini, presidente Istat, occorre fare di più per le strade del Meridione:"Sulle strade in alcune zone del Paese si è fatto molto, nel Sud Italia si è fatto molto poco. Invece possiamo e dobbiamo fare di più per quanto riguarda il conducente ed è paradossale sottolineare che sullo stato psico-fisico del conducente coinvolto in un incidente ancora sappiamo poco perchè c'è una sorta di ritrosia da parte delle autorità locali a trasmettere le informazioni".

Gli articoli più letti
Altre sezioni
Salute e Benessere
Disturbi del sonno? 10 regole ambientali per dormire meglio
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari