martedì 17 gennaio | 14:03
pubblicato il 05/nov/2013 19:04

Difesa: Stato Maggiore, 'scivolo' evita invecchiamento personale

Difesa: Stato Maggiore, 'scivolo' evita invecchiamento personale

(ASCA) - Roma, 5 nov - Una ''valvola di emergenza intesa a mantenere entro limiti accettabili l'eta' media del personale''. Questo uno degli scopi dell' 'scivolo' pensionistico per il personale militare allo studio del Parlamento. E' quanto precisa una nota lo Stato Maggiore della Difesa.

La riorganizzazione delle Forze Armate si propone - si ricorda nella nota - di realizzare uno strumento militare finanziariamente sostenibile nel tempo, in cui vengano salvaguardati i livelli di efficienza ed efficacia operativa e la ripartizione delle spese non sia eccessivamente sbilanciata sul personale.

Nella riforma e' previsto che si realizzi con una riduzione di 40.000 unita' nei prossimi anni, in linea con i decreti attuativi all'esame del Parlamento. Tra le varie misure vi e' anche l'esenzione dal servizio per il personale appartenente ai ruoli sovraffollati dei gradi medio bassi e qualora tutti gli altri provvedimenti previsti (transito in altre amministrazioni, riserva di posti in concorsi pubblici, etc) non consentano di raggiungere i volumi indicati dalla legge. Essa e' riservata in via esclusiva al personale militare interessato da processi di riorganizzazione di strutture ed Enti.

Si tratta quindi, ricorda lo Stato maggiore della Difesa, di una valvola di emergenza intesa a mantenere entro limiti accettabili l'eta' media del personale, che in tutti gli eserciti del mondo non supera i 35/40 anni. Un invecchiamento del personale comporta infatti una serie di implicazioni negative sull'efficienza, l'operativita' e la capacita' di mantenere gli impegni assunti in ambito internazionale.

Una azione che, si sostiene consentira' altresi' un risparmio per l'Amministrazione della Difesa che agira' all'interno delle proprie disponibilita', senza nessun ulteriore aggravio per le finanze pubbliche.

Agli aderenti si chiedera', infatti, senza possibilita' di tornare sui propri passi, di lasciare il servizio per ricollocarsi nel mondo del lavoro, rinunciando a futuri miglioramenti economici e progressione di carriera.

Si precisa, inoltre, che quali siano le misure adottate per gestire il passaggio verso i nuovi organici, va evidenziata la specificita' del personale militare, nel senso del particolare status di chi, indossando l'uniforme, ne ha accettato senza riserve gli obblighi e i sacrifici ad esso connessi. Ad essi va dedicata la massima, concreta attenzione da parte del Paese.

gc/

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