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pubblicato il 08/nov/2013 14:20

Difesa: inaugurato al Casd nuovo anno accademico 2013/2014

Difesa: inaugurato al Casd nuovo anno accademico 2013/2014

(ASCA) - Roma, 8 nov - Il Centro alti studi della difesa (Casd) ha inaugurato oggi a Roma l'anno accademico 2013/2014 alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa, amm.

Luigi Binelli Mantelli.

Il Casd collabora con universita', istituti paritetici esteri e con autorita' di rilievo nei settori della cultura, delle professioni, delle scienze e della politica.

L'obiettivo del centro e' quello di accrescere la preparazione professionale e culturale degli ufficiali di alto rango e dei dirigenti della pubblica ammministrazione mentre, per quello che riguarda nello specifico le Forze armate, mira a perfezionare la formazione professionale e culturale degli ufficiali destinati poi a ricoprire incarichi di ruolo maggiori nel grado e nell'importanza.

Nell'anno accademico in corso, gli studenti che frequentano i corsi sono 245, di cui 26 civili e 42 ufficiali stranieri provenienti dai 30 paesi con cui Casd ha la convenzione.

Nel corso del suo intervento, Binelli Mantelli ha ricordato l'importanza della formazione ''perche' - ha detto nel corso del suo intervento - e' grazie ad essa che si costruisce e assicura la 'continuita' organizzativa' intesa come 'strumento di lavoro' flessibile ed efficace per la risoluzione di diverse attivita' e problematiche, e non una burocratica e becera applicazione di disposizioni fini a se stesse''.

A tal proposito, Binelli Mantelli ha anche ribadito ''l'importanza di saper sviluppare sinergie attraverso l'integrazione di risorse militari con altri dicasteri'', quella che lo stesso Mantelli chiama ''apertura interagenzia''. Un esempio e', per il Capo di Stato maggiore, ''il dispositivo interministeriale integrato di sorveglianza marittima (Diism) tornato alla ribalta per la tragica emergenza degli immigrati nel Canale di Sicilia. Si tratta - ha spiegato l'ammiraglio - di un progetto innovativo ed efficace che garantirebbe la piena condivisione e valorizzazione delle informazioni provenienti da tutti gli attori istituzionali a vario titolo coinvolti nella sicurezza marittima, senza interferire minimamente sulle specifiche competenze e responsabilita' dei singolo dicasteri''.

''Il Diism - ha spiegato infine Binelli Mantelli - consentirebbe di ridurre l'impiego di assetti navali e quindi di contenere i costi (per esempio nell'Operazione 'Mare nostrum', ndr): un'iniziativa di buon senso e 'tecnicamente' attivabile subito senza costi aggiuntivi - ha concluso il capo di stato maggiore della difesa - sfruttando la centrale operativa della marina militare''. Un progetto che invece rimane chiuso nel cassetto.

red/gc

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