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pubblicato il 27/mag/2013 10:00

Diabete: associazioni a Lorenzin, no a limitazioni Aifa su incretine

Diabete: associazioni a Lorenzin, no a limitazioni Aifa su incretine

(ASCA) - Roma, 27 mag - ''Forte preoccupazione'' viene manifestata dall' A.I.D., Associazione Italiana per la Difesa degli Interessi dei Diabetici , ''circa le conseguenze di quella che sarebbe una prossima delibera AIFA con una serie di limitazioni prescrittive all'utilizzo delle piu' moderne terapie nel diabete di Tipo 2, tramite le incretine'', in una lettera aperta indirizzata al Ministro della Salute On.

Beatrice Lorenzin e ai Presidenti delle XII Commissioni di Camera e Senato, Pier Paolo Vargiu e Emilia Grazia de Biase, e ai componenti delle stesse commissioni.

Nella lettera aperta l'AID rileva come ''recentemente alla propria attenzione siano arrivate da piu' parti segnalazioni di medici e cittadini diabetici, preoccupati dalle conseguenze di tale decisione sulla vita di molte persone con diabete, facendo notare come questi farmaci se utilizzati in maniera precoce possano permettere a molte persone con diabete di allontanare l'utilizzo dell'insulina e migliorare la propria condizione e qualita' di vita, con significativi e dimostrabili risparmi per il SSN''.

''Il Diabete - ricorda l'associazione - e' una condizione di cronicita' particolarmente complessa che comporta l'onere di dovere assumere farmaci costantemente per scongiurare danni invalidanti a livello visivo, renale, degli arti, del sistema nervoso e di quello cardio-circolatorio. Si calcola che in Italia oggi 3 milioni di persone abbiano il diabete di tipo 2 e siano diagnosticate e seguite: si tratta del 4,9% della popolazione. 1 milione di persone abbiano il diabete di tipo 2 ma non siano state diagnosticate: e' l'1,6% della popolazione, e che 2,6 milioni di persone abbiano difficolta' a mantenere le glicemie nella norma, una condizione che nella maggior parte dei casi prelude allo sviluppo del diabete di tipo 2. Parliamo del 4,3% della popolazione. In pratica oggi il 9,2% della popolazione italiana ha difficolta' a mantenere sotto controllo la glicemia.

L'utilizzo di moderne terapie nel diabete Tipo 2, puo' garantire una migliore qualita' di vita, un migliore controllo della propria glicemia e donare una vita piu' serena alle persone con diabete e ai propri familiari. E' necessario quindi trovare soluzioni condivise evitando contrapposizioni illogiche o ancora peggio percorrendo la strada Istituzionale del mero decisionismo''.

AID, conclude la lettera aperta, ''portera', qualora si volesse continuare su questa strada, la protesta a tutti i livelli e nelle forme che possano salvaguardare le persone con diabete e auspica l' interruzione del processo di revisione delle indicazioni formulate da AIFA e l'apertura di un tavolo di consultazione per contribuire in maniera condivisa all'ottimizzazione della prescrivibilita' delle terapie basate sulle incretine anche sulla base dell'uso consolidato delle stesse a livello internazionale e che vede l'Italia fortemente ancora sottodimensionata nell'utilizzo rispetto agli altri Paesi Europei''.

red/mpd

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